Donne che resistono contro le mafie

barbe della giocondaAl Circolo Fattoria del Pilastro, le Barbe della Gioconda e Libera, insieme, in una modalità nuova di esprimere partecipazione e impegno. Mercoledì 4 marzo si è svolto il secondo appuntamento del progetto “Per filo e per segno”: Donne che chiedono il conto.

A fine gennaio il grande successo del primo,  “Evita di viaggiare sola” con Cinzia Franchini, modenese, Presidente Nazionale di Cna Fita (la sezione autotrasportatori). Si era svolto proprio il giorno in cui la magistratura incriminava oltre 100 persone in Emilia Romagna. Cinzia ripetè di fronte al pubblico del Pilastro, nomi e fatti che già da tempo denunciava. Per questo fu minacciata due volte. Per questo alcuni giorni fa è stata ricevuta, insieme a Don Ciotti, dalla Commissione Parlamentare Antimafia riunita a Reggio Emilia.

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In una intervista alla Gazzetta di Modena aveva denunciato il pericolo di infiltrazioni mafiose nel settore dell’autotrasporto e aveva accusato la sua associazione di riferimento di lasciarla sola sul fronte antimafia.

Donne che chiedono il conto si è svolta nel salone del Circolo Fattoria nella serata di bufera di vento.

Con i metodi della ludopedagogia, giocando e ricamando, tutti i presenti sono stati protagonisti nel fare insieme lo striscione che verrà portato sabato 21 marzo in piazza alla manifestazione nazionale di Libera contro le mafie. Il concentramento sarà alle 9.30 in Via Andrea Costa all’altezza dello stadio.

Ospiti d’onore della serata erano Margherita Asta e Nicoletta Polifroni che hanno raccontato la propria storia di famigliari di vittime innocenti di mafia. L’emozione è stata fortissima in sala nel momento in cui hanno risposto alla domanda “Cosa vi ha fatto decidere di rendere pubblico un dolore così privato?”

L’intensità e la durata dell’applauso sono state il segno che le 50 persone presenti erano soggetti protagonisti, e non oggetti, dell’evento.

Prossimo appuntamento il 18 marzo alle 19, allo stand di Piazza XX settembre, con “Per filo e per segno”, nella settimana di sensibilizzazione che precede l’appuntamento nazionale.

Di Claudia Boattini

Foto di Claudia Boattini e Lino Bertone

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