Pilastro 2016: arrivano la zona 30 e i nuovi marciapiedi

riccardo malagoliPartiranno nelle prossime settimane al Pilastro i cantieri per nuovi marciapiedi (con scivoli per abbattere le barriere architettoniche), nuovi attraversamenti pedonali e i lavori per creare una Zona 30 (quindi con obbligo di non superare i 30 km/h) nelle vie del nucleo storico. Il prolungamento della pista ciclabile di Via San Donato, che porterà fino alla rotonda che immette a Meraville, sarà l’ultimo step ma dovrebbe avvenire sempre entro il 2015. alessandro1I cantieri che sulla Via San Donato stanno allargando i marciapiedi in corrispondenza delle pensiline dei bus sono invece già stati avviati.

cantiere san donato

Al centro sociale di Via Dino Campana, l’assessore Riccardo Malagoli, il presidente del Quartiere San Donato Simone Borsari e i tecnici del Comune di Bologna hanno presentato il 10 marzo gli interventi, che puntano alla sicurezza stradale e alla difesa degli utenti deboli.

strettoia via san donatoI lavori per la ristrutturazione dei marciapiedi e i nuovi attraversamenti pedonali dovrebbero cominciare i primi di maggio, mentre quelli per la pista ciclabile saranno spostati più avanti. La pista riprenderà dall’Hotel Savoia, da lì il marciapiede verrà allargato (ora c’è una pericolosa strettoia, come vedete in foto, il segno rosso indica le pirme misurazioni per i lavori) a 4 metri, consentendo così il passaggio di bici e pedoni.

Una cinquantina i cittadini presenti che hanno segnalato in particolare l’importanza che gli scivoli dei marciapiedi siano fatti in maniera corretta per permettere alle persone in carrozzina di muoversi in autonomia. Vecchi lavori erano invece stati fatti male, rendendo difficile discesa e salita dai marciapiedi.

I progetti dei lavori verranno mostrati al Centro Documentazione Handicap, con sede proprio sopra il centro commerciale del Pilastro, perchè vengano segnalate tutte le possibili incongruenze. Il Chd proprio in queste settimane sta facendo partire un progetto di mappatura della zona, per verificarne con i cittadini l’accessibilità.

Foto di Alessandro Zanini e Ingrid Negroni

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