Passante Nord: i comitati per il no ne hanno discusso al Pilastro



PASSANTE NORD 1

Un enorme  serpentone soprelevato di cemento e asfalto  lungo 40 km, che dovrebbe  passare a nord di Bologna, attraversando 11 comuni, da Ozzano fino a Zola Predosa. Il tracciato del Passante Nord, di cui si parla da più di 10 anni, toccherebbe Castenaso, Budrio, Granarolo, Castel Maggiore, Bentivoglio, Argelato, Calderara, Anzola, Bologna.

Non tutti sono d’accordo e alla fine di aprile il Comitato per l’alternativa al Passante, composto  da singoli cittadini ed organizzazioni, era al Pilastro, in una sala affollata della Fattoria urbana, in assemblea pubblica, per spiegare le motivazioni del proprio deciso rifiuto ed  illustrare un progetto alternativo. Erano stati invitati anche amministratori pubblici locali (tra cui il sindaco) che però non c’erano.

Secondo quanto illustrato nei documentati interventi degli organizzatori il Passante Nord sarebbe un’opera:

  • inutile (il vero obiettivo, cioè la riduzione del traffico di tangenziale-autostrada, sarebbe secondo i suoi oppositori di appena il 15%);
  • dagli enormi costi ambientali in termini di inquinamento  atmosferico  e di consumo di suolo fertile;
  • senza rispetto per l’attività dei contadini che si troverebbero i poderi tagliati e più soggetti all’inquinamento.

Costi economici anche perché, se è vero che il progetto in sé sarebbe finanziato a livello europeo, vi sarebbero comunque dei cospicui costi per gli enti locali per  opere indotte, necessarie a questo lavoro ciclopico. Tempo di costruzione previsto: 10 anni.

Il progetto alternativo, presentato dal Comitato del no, punta sul rafforzamento della trasversale di pianura ed il fondovalle del Savena. Una scelta che sarebbe a consumo di suolo zero e a minor impegno economico.

PASSANTE NORD 2Molta attenzione, in tale progetto alternativo, anche alla riduzione dei disagi dei cittadini penalizzati dalla tangenziale, come per esempio quelli di San Donnino. Sarebbe previsto che la tangenziale, in alcuni punti critici più vicini alle case, venisse chiusa e ricoperta da una specie di giardino pensile, riducendo significativamente  il problema inquinamento e rumore.  L’applauso spontaneo e prolungato di parecchi cittadini ha più volte interrotto questa esposizione dimostrando il consenso dei presenti meglio di molti discorsi. E’ in corso una raccolta di firme.

Il 29 luglio 2014 era stato firmato l’accordo per la realizzazione da Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Società Autostrade, Ministero dei Trasporti.

Nel mese di febbraio 2015  dieci sindaci coinvolti dal progetto  hanno espresso le loro critiche e perplessità in una lettera dai toni duri: “Noi dichiariamo senza mezzi termini che il Passante nord non troverà il nostro assenso se non saranno dimostrati la sua vera utilità in chiave strategica e per ridurre la congestione di traffico per l’intera rete metropolitana; la condivisione definitiva del tracciato; la realizzazione di tutte le opere di mitigazione: ambientali, complementari e di adduzione indicate dai Comuni; il sostegno al trasporto pubblico ferroviario”. Hanno chiesto per questo che venga realizzato uno studio attualizzato da parte della Città metropolitana e della Regione, prima che si avvii la progettazione preliminare.

Perplessità sono state espresse anche dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, intervistato a maggio da Radio Città del Capo: “Io credo che il Passante non vada fatto se compromette l’ambiente e soprattutto se  non risolve i problemi dei Comuni che attraversa ma, anzi, li peggiora”. In questa fase “stiamo aspettando il progetto di Autostrade per capire se si è tenuto conto delle obiezioni avanzate dai sindaci”.

Ben diversa la posizione dell’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini che al Corriere di Bologna ha dichiarato: “Ricordo che il Passante Nord è stato dichiarato strategico quattro volte in dieci anni da tutta la filiera istituzionale. Le alternative di ampliamento in sede del sistema autostradale e tangenziale sono già state discusse e bocciate a suo tempo, prima della realizzazione della terza corsia dinamica dell’A14.”

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