La boxe sotto casa

Paolo Pesci e MarinaIn fondo al Parco Pasolini, su Via Ada Negri, c’è un edificio, lì da sempre, ultimamente attira l’attenzione per un grande murale (frutto del lavoro di Madame Mustache), terminato a maggio. E’ la storica  palestra di boxe Le torri,  recentemente intitolata a Gianfranco Cesari, l’uomo che ha dedicato molto della sua vita alla crescita di questo spazio,  fin dal 2006 quando fondò  la Società A.S.D. Boxe Le Torri e ne divenne Presidente.

Palestra Cesari BolognaPer capire qualcosa della vitalità che vi ruota intorno, basta entrare nella palestra. E’ sicuramente un’esperienza inusuale trovarsi cosi’ vicini a questi atleti che si esercitano puntualmente coi loro guantoni o saltellando sulla corda.

L’allenatore Paolo Pesci e sua figlia Marina, ci accolgono cordialmente e ci coinvolgono rapidamente nella loro esperienza. Ci raccontano che la palestra Le Torri è, per chi la frequenta, un luogo denso di significato, dove s’impara e si cresce.  I progressi atletico-sportivi infatti vanno spesso di pari passo con progressi della personalità tutta,  perchè praticare la boxe richiede  passione, disciplina, rispetto, lealtà, entusiasmo, sfida, motivazioni.

Palestra boxe Cesari
palestra boxe CesariCerto anche per l’allenatore le soddisfazioni non mancano, eccome! Prima di tutto  il costante afflusso di iscritti, alcuni dei quali con brillanti risultati a livello agonistico: circa 130 l’anno, tra professionisti ed amatori. Sono ragazzi ma anche ragazze, giovani o giovanissimi, provenienti dal Pilastro, come da più lontano nella provincia. Il mescolamento di nazionalità poi è massimo. Nelle loro parole si sente l’orgoglio di essere riusciti a tenere aperto questo spazio e il progetto di sport ad esso collegato per un così lungo periodo e nonostante diverse difficoltà.
Dscf3335La palestra Le Torri  esiste dal 1999, quando riuscì a rivitalizzare uno spazio nato per la lotta greco-romana e il karate, ma poi abbandonato e inutilizzato per un lungo decennio.

Gli insegnanti sono il Maestro Paolo Pesci per il pugilato e il Maestro Carlo Di Paola per la Muay Thai.thay gym 1

La filosofia della Thai Gym Bologna si basa sul modello di un camp tradizionale di Muay Thai, secondo lo stile tailandese: non si insegna solo l’arte del combattimento, ma si approfondiscono concetti che fanno della Muay Thai un vero e proprio stile di vita; a cominciare, ad esempio, da consigli relativi alla alimentazione. L’allenatore Carlo Di Paola è un esperto professionista e conferma con la sua attività il grande valore formativo oltre che sportivo della palestra Le Torri.
Pesci, dal canto suo, ha alle spalle una carriera pugilistica di tutto rispetto.  Campione d’Italia dei pesi welter da dilettante nel 1982, Campione d’Italia dei pesi welter, due volte, da pugile professionista, chiuse la sua carriera di pugile, con 17 combattimenti vinti e soltanto 3 perduti. Da allora Paolo si è dedicato con sapienza all’insegnamento della noble art.
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Inizialmente la palestra Le Torri apparteneva alla società sportiva Sempre Avanti fortemente voluta dall’indimenticabile Gastone Sgargi: una vita da combattente. Si spense nel 2006. Qualche tempo dopo, quando la Sempre Avanti  decise di rinunciare alla gestione della palestra, Paolo Pesci, chiese al Comune di Bologna l’affidamento diretto della palestra caricandosi di tutti gli oneri di gestione e mantenimento delle attività. La palestra Le Torri poté proseguire così la sua attività. In quel progetto (in quel salvataggio) è stato fondamentale l’apporto di Gianfranco Cesari, di cui Pesci aveva sposato la figlia. Cesari da quel momento ha dedicato gran parte delle sue energie alla guida de Le Torri, coinvolgendo i giovani, appassionandoli e motivandoli (assieme all’intenso, rigoroso lavoro tecnico di Pesci in palestra), con un’attenzione particolare ai ragazzi più difficili, molti dei quali vedevano e vedono nella palestra di boxe del Pilastro un punto di riferimento.box in esterno pasolini
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Gianfranco Cesari si è spento qualche tempo fa, il 22 ottobre 2014, all’età di 79 anni. Nel maggio 2015 la palestra della Boxe Le Torri è stata intitolata a lui, con una semplice, sensibile cerimonia. Per l’occasione Pesci ha organizzato una esibizione – sul ring della palestra – di ragazzini di dodici-tredici anni. Tutta una parete della palestra è stata poi tappezzata di articoli, di pagine di giornali: una mostra fotografica – curata da Marina Pesci – per rappresentare la storia della palestra. Vi compaiono i nomi di Gianluca Failla, Tobia Loriga, Christian Cavazza, Momo El Abidi, Max De Simoni, Simone Rotolo Elga Comastri e, in rappresentanza delle ultime generazioni, Monito Redovani, Noamane Laaliliss, Arblin Kaba, Giampaolo Sazzini.
“Non avevo avuto bisogno di violenza per imparare a battermi” è la scritta che campeggia nel punto più alto dell’enorme opera grafica che da poche settimane adorna  la palestra: uno spunto di riflessione per quanti superficialmente bollano la boxe come lo sport della violenza  e dell’aggressività.  E la storia di questo intenso luogo del Pilastro ne è la più netta smentita.
di Ingrid Negroni e Lino Bertone
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