La caserma dei Carabinieri al Pilastro. Leggenda metropolitana o realtà?

Ruderi PilastroAl posto dei ruderi nel Parco Mitilini, Moneta e Stefanini in Via Casini, al Pilastro, sorgerà davvero una caserma dei Carabinieri? La domanda/sollecitazione ci è arrivata via mail in redazione da Sebastiano Strano, abitante del PIlastro, che l’ha rivolta all’assessore Riccardo Malagoli e a Simone Borsari, Presidente del Quartiere San Donato. Pubblichiamo la risposta

ricevuta da Sebastiano (eccola anche sulla sua pagina facebook), che riassumiamo così: sì, la caserma si dovrebbe fare quando il fondo immobiliare Idea Fimit s.p.a inizierà a costruire nell’area tra Via Martinetti e Viale Fanin (aree annesse sud). Idea Fimit infatti la dovrà costruire “come scomputo degli oneri a carico della proprietà”. Nel frattempo il Comune potrebbe demolire i ruderi ma i costi sono troppo alti, soprattutto per lo smaltimento degli inerti.

Qui di seguito la risposta completa, ricevuta da Sebastiano, che ringrazia Comune e Quartiere “per la disponibilità e le risposte esaustive, che sicuramente gradiranno i cittadini del Pilastro”.

Nel luogo in cui sorgono i due ruderi nel parco “M.Mitilini-A.Moneta-O.Stefanini” è prevista la costruzione di una Caserma dei Carabinieri, quando partiranno gli interventi di trasformazione urbanistica delle “Aree annesse sud” (l’area tra Via Martinetti e Viale Fanin), come scomputo degli oneri a carico della proprietà (fondo immobiliare Idea Fimit s.p.a.).
Nel 2013 si sono svolti al Pilastro diversi incontri pubblici, promossi dal Comune e dal Quartiere, di presentazione del progetto di interventi urbanistici (prevalentemente residenziali) nelle suddette Aree e di ascolto da parte dei progettisti incaricati da Idea Fimit delle necessità dei cittadini circa gli interventi di interesse pubblico da realizzarsi a scomputo degli oneri di urbanizzazione. L’idea di fondo era che da questa operazione potesse trarne beneficio il territorio più vasto ed in particolare il Pilastro. Tra le priorità condivise con i cittadini, ed entrate a far parte dell’Accordo Territoriale sottoscritto, vi sono la costruzione di una sezione di scuola materna nella limitrofa area “Pioppe” e, appunto, la caserma dei carabinieri al Pilastro.
Allo stato attuale l’iter autorizzatorio (Delibera del Consiglio comunale di variante al POC- Piano Operativo Comunale con valore di PUA- Piano Urbanistico Attuativo) necessario ai fini della realizzazione del progetto è stato completato a fine 2014, sta ora alla proprietà decidere quando realizzare gli interventi.
In vista di questa futura opera, fino ad ora non era comunque possibile demolire le costruzioni esistenti poiché il Regolamento urbanistico edilizio approvato nel 2009, oggi ancora in vigore, non consentiva di recuperare volumi la cui consistenza edilizia non fosse documentabile al momento di intervenire; ciò ovviamente in relazione alla esigenza di mantenere gli immobili esistenti, da parte dei proprietari, e di non generare strane “scoperte” di edifici scomparsi. Il nuovo testo del Rue, approvato con delibera di Consiglio Comunale OdG n. 201 del 20 aprile 2015, in vigore dal 3 giugno, recependo recenti modifiche legislative a livello nazionale e regionale, ha cambiato orientamento, ammettendo il ripristino di edifici preesistenti, anche se crollati o demoliti, purché sia possibile dimostrarne la consistenza originaria (art.59 comma 6). Sarebbe quindi ora possibile procedere a un rilievo che documenti lo stato dell’edificio, che poi potrà essere abbattuto e ricostruito (anche anni dopo) con caratteristiche analoghe a quello preesistente (in particolare nel caso in cui all’edificio fossero state riconosciute qualità di interesse storico-architettonico o documentale).
Attualmente Il problema risiede sostanzialmente nella mancanza delle necessarie risorse economiche dell’Amministrazione Comunale, infatti l’abbattimento e soprattutto lo smaltimento delle macerie risultano particolarmente onerosi. Si tratterà quindi di aspettare i futuri interventi i cui tempi dipenderanno dall’attuazione da parte del privato del progetto urbanistico di cui sopra.
Per quanto riguarda i problemi connessi, lo smantellamento della colonia felina e la richiesta di una pulizia e derattizzazione dell’area sono partite dal Quartiere l’anno scorso ed effettivamente gli interventi sono stati eseguiti: i gatti presenti sono stati inseriti in una struttura idonea e con alcuni piccoli interventi si è cercato di rendere difficile l’accesso di altri gatti, è stata inoltre eseguita una pulizia dell’area ed effettuata la derattizzazione con esche che vengono tuttora costantemente ripristinate. La situazione quindi, per quanto non ottimale, è comunque monitorata. Ovviamente, ogni volta che perverranno al Quartiere ulteriori segnalazioni di questo tipo, verranno come sempre inoltrate con tempestività all’ufficio competente.

firmato
Assessore Lavori Pubblici Politiche Abitative Sicurezza, Riccardo Malagoli
Presidente del Quartiere San Donato, Simone Borsari

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