Voci dal Centro Commerciale Pilastro: “Quando sono arrivato qui avevo i capelli molto più neri”

signor Silvano CassanelliIl Centro Commmerciale Artigianale di Via Pirandello è uno dei punti focali del Pilastro. Prima o poi tutti ci passano ed è anche uno dei luoghi dove potersi incontrare. Nell’ultimo anno alcuni negozi si sono rinnovati, altri sono arrivati con attività del tutto nuove, una reazione in controtendenza rispetto alle difficoltà causate dalla crisi economica. Il Centro commerciale è stato inaugurato, come leggiamo sul sito che lo presenta, nel 1983 e “fu il risultato di una collaborazione tra i piccoli commercianti e artigiani del quartiere e i cittadini stessi. Già dal 1978 i commercianti si consociarono al fine di rispondere alle esigenze di un quartiere sempre più in crescita”. Per questo, il suo ruolo oggi e la sua storia, abbiamo deciso di andare a raccogliere le voci di chi lo anima tutti i giorni, a cominciare da uno dei fondatori, il signor Silvano Cassanelli che gestisce da 34 anni la ferramenta casalinghi Centro Shopping.

“Opero qui da quando abbiamo aperto, avevo i capelli molto neri allora!”, racconta il signor Silvano. “Vendiamo un po’ di tutto, ferramenta e casalinghi, elettrodomestici, tessilame per risolvere un po’ di problemi, ma i problemi non si risolvono, si lavora molto poco, ma non solo al Pilastro, è proprio il nostro settore ad avere problemi. Da sei o sette anni fa si è cominciato a vendere meno,  siamo circondati da ipermercati. Quando siamo arrivati qua lavoravamo bene, ora non abbiamo forse più ragione di essere, abbiamo strutture che non sono ipermercati ma nemmeno piccoli negozi e ora fanno fatica anche i piccoli negozi.”

Il signor Silvano è invece soddisfatto dei cambiamenti che ci sono stati nel territorio del Pilastro: “Dopo 30 anni è diventato un quartiere dove si sta bene, si vive bene, c’è brava gente che pensa al lavoro, ci sono molti disoccupati ma come dappertutto purtroppo”, e anche chi non vive al Pilastro la pensa diversamente che nel passato:

Il signor Silvano parte dal passato ma ritorna sulle difficoltà attuali: “Sono stato tra i promotori, come Confesercenti, di questo centro commerciale, ci tenevamo molto, il Comune ci ha dato il terreno per 99 anni, qui come al Centro Fossolo. Siamo arrivati che il Pilastro stava nascendo. Ora è difficilissimo che ci siano clienti fuori del Pilastro, ma anche chi abita qui va dove crede di spendere meno, va dove pensa di fare degli affari e riempie i carrelli di cose che a volte non servono”. Con il signor Silvano abbiamo parlato anche della possibilità di ristrutturare il complesso, ma i preventivi parlano di 2 milioni di euro e commercianti e artigiani sono troppo in difficoltà per poterselo permettere.

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