Emergency a Bologna:ogni persona una storia diversa

Emergency al Pilastro

Da settembre 2015 il pulmino di Emergency staziona in alcuni punti importanti di Bologna, tra cui anche il Pilastro, il lunedì mattina, davanti al Circolo La Fattoria. Gli obiettivi sono orientare verso i servizi sanitari presenti in città, dare supporto per la tessera sanitaria, per l’assegnazione del medico e per l’esenzione ticket, fare educazione e informazione sanitaria. Ogni individuo una storia, una richiesta, un proprio specifico, bisogno di salute e/o sociale. A bordo del camper ci sono un infermiere ed un mediatore linguistico che accolgono tutti coloro che si rivolgono al pulmino, cercando di dare risposte ai problemi ed ai quesiti proposti.
Il mediatore parla inglese, francese e spagnolo ed , in caso di bisogno, c’è la possibilità di contattare mediatori per altre lingue.

Attualmente c’è ancora un po’ di perplessità e ritrosia da parte delle persone a rivolgersi al camper; qualcuno pensa che sia una cosa dedicata solo agli stranieri; sicuramente qualcuno prova “imbarazzo” nel chiedere e manifestare la propria difficoltà, come fosse un “disonore”.

Il posizionamento del pulmino in postazioni fisse, settimana dopo settimana, fa “prendere confidenza”. Inoltre vi sono  i volontari di Emergency, che spiegano alle persone che l’attività del pulmino è rivolta a tutti e che viene garantita la privacy.

Ed infatti gli utenti iniziano ad arrivare,  portando il malloppo dei loro problemi: c’è chi esce dal pronto soccorso con il referto in mano, ma non riesce assolutamente a capire cosa questo referto dica; c’è il pensionato che non riesce a curarsi perchè non è in grado di acquistarsi le medicine, che vuole sapere come avere l’esenzione; c’è lo straniero che non sa se può iscriversi al servizio sanitario nazionale ed avere il medico di base o il pediatra.

E ancora c’è il diabetico che vive in strada e chiede consigli su come poter gestire al meglio questa malattia e il problema del cibo, c’è la famiglia che fino a poco tempo fa non aveva grossi problemi economici ed ora ha bisogno degli indirizzi delle mense, perchè non ce la fa. Ed è anche restia e titubante nel richiedere; c’è la ragazza che ha bisogno di una sollecita consulenza ginecologica, e non sa che esiste lo spazio giovani dove avere ciò che le serve gratuitamente.

Per  gestire una simile attività è necessario avere conoscenze molteplici e trasversali, sanitarie ma anche normative e legislative. Bisogna conoscere bene il territorio dove si opera e le sue risorse, il sistema sanitario e le risorse del volontariato. Certo, non tutto è risolvibile, ma sicuramente grazie al prezioso servizio che Emergency sta offrendo, molto è migliorabile.
Per capire meglio di che attività si tratta, pongo alcune domande direttamente agli operatori di Emergency:
D: “Perché Emergency a Bologna?”
R: “Già da tempo è noto che anche in Italia ci sono delle situazioni di criticità e problematicità per alcuni settori di popolazione nell’avere accesso alle cure mediche ed ai servizi sociali. Pure nella organizzata Bologna, dove molte sono le organizzazioni ed i servizi dedicati all’erogazione di aiuto sociale e prestazioni sanitarie, il problema dell’ accesso alle cure è da affrontare. I servizi esistono, ma chi avrebbe diritto e bisogno di usufruirne non li conosce; anzi, paradossalmente, a maggiore difficoltà spesso si accompagna una minor capacità di arrivare ai sussidi. Burocrazia, mancanza di informazioni, difficoltà di comunicazione, ignoranza dei propri diritti sono i problemi con cui si trovano a dover fare i conti coloro che sono in difficoltà”.
D: “Dove e come procurarsi i documenti che permettano di avere, per esempio, accesso alle cure? O l’esenzione ticket?”
R: “L’assistenza pediatrica e della maternità sono garantiti per tutti, ma non tutti lo sanno. In tanti non capiscono bene cosa c’è scritto su un referto medico,o come devono assumere la terapia. Esistono problemi comunicativi, e non solo per gli stranieri che non parlano l’italiano. Questi problemi creano certamente disagio individuale ma anche difficoltà collettive, sia in termini economici (conviene fare accedere alle cure precocemente piuttosto che dover curare malattie più gravi in seguito), sia in termini organizzativi (ingorgo dei pronto soccorso, solo per fare un esempio).
Emergency cerca di superare questi problemi, informando le persone, rispondendo alle loro domande, fornendo indirizzi ed indicazioni pratiche su cosa sia più utile fare per gestire nel modo migliore possibile una situazione di disagio, difficoltà e malattia in base alla situazione pratica di chi, italiano o straniero, si rivolge a loro.

Testo di Ingrid Negroni, foto di Claudia Boattini

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