“E’ la prima tappa di un percorso”

merola

E’ soddisfatta Filomena Massaro, Dirigente dell’Istituto Comprensivo 11, di cui fanno parte le Scuole Medie Saffi che hanno organizzato sabato 13 febbraio una giornata aperta alle famiglie e ai ragazzi, a cui hanno partecipato il Sindaco Virginio Merola, il Presidente del Quartiere San Donato Simone Borsari, ma anche i comici Malandrino e Veronica. L’Open Day era la risposta allo scarso numero di iscrizioni ricevute tra il 22 gennaio e il 12 febbraio, solo una decina. I tanti laboratori e le tante opportunità a disposizione degli studenti sono state raccontate ai numerosi partecipanti.

Filomena Massaro ci ha delineato un percorso di cui la giornata di sabato è solo una tappa. Ecco l’intervista:

F.M.: “L’iniziativa è andata molto bene perché c’è stata una buona risposta da parte del territorio e dei cittadini, prescindendo dalle famiglie strettamente interessate alle iscrizioni per il prossimo anno. Sono venute famiglie con ragazzini di diverse fasce di età e provenienti dalle diverse scuole del comprensivo 11. C’è stato interesse, curiosità di toccare con mano quello che fanno le Scuole Saffi.

D: “A Sabato, erano solo una decina le richieste di iscrizione alle Scuole Saffi, vi aspettate una reazione positiva dopo l’Open day?”

F.M.: “Non ci aspettiamo delle reazioni così immediate… Sicuramente l’iniziativa è stata la prima tappa di un percorso che vogliamo fare di conoscenza e di abolizione di pregiudizi rispetto alle Scuole Saffi, perché se le famiglie del territorio, che hanno diverse origini e composizioni economiche o sociali,  scelgono in minima parte di iscriversi alle  Saffi ed per lo più emigrano verso altri quartieri o l’altra scuola del quartiere, il rischio è che si crei una profezia che si autoavvera. Se si dice questa è una scuola dove non si riesce a lavorare per competenze alte perché ci sono ragazzini in difficoltà e le famiglie che si iscrivono sono solo quelle con ragazzini in difficoltà, certamente i risultati saranno quelli…L’eterogeneità di una classe è molto importante, di solito si verifica e crea le condizioni per poter lavorare anche in maniera più individualizzata per le diverse fasce di competenze.

D: “Il pregiudizio nasce proprio dalle famiglie del territorio… Da dove nasce?”

F.M.: “Sono approdata al Pilastro da pochi mesi, come dirigente reggente, abito a Bologna da oltre 50 anni e sono  abitante e dirigente di un quartiere limitrofo, il Savena. Le peculiarità di questa zona del Quartiere San Donato ci sono anche in termini di positività. Ho trovato un territorio molto ben presidiato, anche dal punto di vista di come si presenta, è un territorio molto curato. Siccome gli abitanti di questa zona sono abitanti variegati, con origini molto diversificate, il problema è che arrivati a un certo grado di istruzione, qualcuno già nella scuola primaria, alcuni fanno  scelte diverse.
Forse il termine Pilastro viene ancora comunque collegato a un idea di deprivazione sociale o culturale che porta a spingere in qualche modo, pur essendo abitanti del territorio, verso altre zone della città. Questa è una percezione su cui dobbiamo lavorare. Qui alle Scuole Saffi è attivo anche il progetto “La scuola fa territorio, in collaborazione con l’Università, che vuole lavorare in questa direzione, di scuola aperta al territorio, che crea occasioni con il territorio circostante, per aiutare il territorio a guardarsi allo specchio e a vedere le positività che ci sono.

D: “I laboratori sono davvero moltissimi alle Saffi…”
Sabato abbiamo mostrato attività che si svolgono in orario curriculare sia mattutino che pomeridiano, è una scuola per tradizione molto aperta il pomeriggio. Si svolgono attività laboratoriali dopo pranzo in gruppi più piccoli ma in orario scolastico. Arrivando da un’altra realtà e guardando quello che c’è sono rimasta particolarmente stupita…per me è stata una scoperta sulla quale ho pensato che fosse importante lavorare in una prospettiva anche a medio termine. Quella di sabato è stata la prima tappa di un percorso che vogliamo fare, ci vogliono tempi un po’ più distesi, per andare a incidere anche sulle paure e i pensieri delle famiglie

Foto dalla pagina facebook del Sindaco Merola

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