Daria Bignardi e il suo Pilastro

daria bignardi

Daria Bignardi e il Pilastro. Un legame tra la neo direttrice di RaiTre e il nostro territorio c’è ed è nascosto nelle pagine di un libro. Per questo abbiamo voluto intervistarla. Il romanzo si intitola “L’amore che ti meriti”, è stato pubblicato nel 2014. Il Pilastro compare come scenario di omicidi, ferimenti, c’è anche un bar frequentato da personaggi non proprio raccomandabili. In sintesi, un quadro che rispecchia senza mezzi termini quello che era un certo modo di percepire e descrivere questa zona di Bologna.

Da questo siamo partiti per intervistare Bignardi, prima ancora qualche parola sulla trama del libro: la protagonista è una donna di Bologna che, per vicende familiari che non sveleremo, si trova a vivere una settimana a Ferrara, città così vicina a Bologna eppure a lei sconosciuta.

E’ particolarmente avvincente il rapporto–contatto che si sviluppa, durante la narrazione, tra queste due città. I continui confronti tra i due luoghi, non tanto e non solo per le architetture, quanto per i paesaggi, i rumori, i negozi, i ritmi di chi percorre le strade.

Ma torniamo al Pilastro. Chiediamo a Daria-nata a Ferrara e ora residente a Milano-se conosce direttamente il Pilastro. Lei ci risponde di esserci passata allora, per scrivere il libro. “Però confesso che la mia sensazione del Pilastro ha più a che fare con gli anni in cui studiavo a Bologna, al Dams… Erano gli inizi degli anni 80 e allora il Pilastro non aveva una bella fama, quindi la citazione era dovuta più a una certa immagine… e anche il fatto del libro… in cui ho messo quella scena un po’ delinquenziale, era dovuto a quella fama e a quel periodo. Ora è molto cambiato, ci sono tornata, ho degli amici che ci abitano. E tornandoci, a distanza di anni, non l’avrei riconosciuto: ho trovato un quartiere decisamente trasformato, interessante; non sovrapponibile all’immagine che ne avevo io negli anni ottanta”. Certo, il Pilastro è cambiato molto e in meglio ma lo stigma è duro da abbattere, soprattutto tra chi non conosce direttamente il territorio. “Ancora continua la paura del Pilastro???”. Ci chiede stupita Daria Bignardi.

Le abbiamo raccontato brevemente in cosa consiste il Progetto Pilastro 2016 presentando le tante associazioni che operano e arricchiscono questa zona, così ricca di esperienze e storia. Nei suoi romanzi il rapporto tra luoghi e persone è centrale. Attraversare una silenziosa strada di Ferrara, in compagnia di qualche ciclista o stare in una strada frenetica di una città come Bologna; poter percorrere determinate distanze a piedi o in bicicletta, scambiare due parole con la cassiera del bar, conoscere o no i vicini di casa, sentire la presenza dell’acqua o la prossimità del mare… tutte piccole esperienze del quotidiano, descritte nei libri di Bignardi con grande attenzione, che incidono sullo stile di vita delle persone. Le chiediamo cosa pensi del rapporto tra centro e periferie: “Cambia parecchio, non dal punto di vista delle persone, ma degli ambienti. Cambia proprio fisicamente, architettonicamente…” Interveniamo tornando sul nostro lavoro che punta al riscatto del concetto di periferia, come luogo attrezzato e vitale dove vivere le proprie esperienze ed attività appieno. Daria approva: “Non è solo giusto, ma inevitabile… pensa a una metropoli come Londra, là ora le periferie sono molto più belle del centro! Quelle che fino a 20 anni fa erano “solo” delle periferie adesso sono dei quartieri vivi. Naturalmente, la città deve lavorare con dei progetti in questo senso perché le periferie vanno riempite di contenuti a tutti i livelli, a livello sociale, culturale, commerciale. Io credo che questo non solo si possa ma si debba fare e che sia il futuro delle città. Torno all’esempio di Londra, che è una città dove ho vissuto…la periferia può diventare più bella del centro che, gioco forza, a volte si svuota e diventa solo un posto dove lavorare e non dove vivere. Magari questo succede meno a Bologna o Ferrara, città che, per le loro minori dimensioni, sono più interattive negli scambi tra centro e periferia. Però il destino delle città è quello: saranno  decentrate, fatte di diversi quartieri, ognuno con una sua personalità, identità ed anche autonomia.

Per finire, vi ricordiamo che tutti i romanzi di Daria Bignardi sono disponibili presso la Biblioteca Spina del Pilastro.

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