Il sogno nel cassetto. Luigi Spina, le altre e gli altri. Racconto corale del Pilastro

19_3 Il sogno nel cassetto.

Testimonianze del passato e confronto generazionale. L’appuntamento alla Biblioteca Luigi Spina, all’interno di #PrimaveraPilastro2016, sabato 19 marzo si può condensare così. Nel secondo incontro del ciclo “Sposta il tuo centro al Pilastro: narrazioni, esperienze, testimoni, luoghi”,  ospiti e pubblico si sono confrontati su problematiche attuali del Pilastro, partendo dai ricordi di alcuni dei protagonisti che hanno segnato la storia di questa zona.

L’incontro presieduto da Claudio Mazzacurati, bibliotecario, è nato con l’intenzione di stimolare un confronto tra generazioni, ricordando le lotte degli abitanti del Pilastro a partire dalla fine degli anni 60 con la figura di Luigi Spina e fino agli anni 90 con Anna Volpi, una delle fondatrici del Gruppo Donne Pilastro. Narrazioni che hanno avuto al centro di tutto il protagonismo e la forza di volontà di comuni cittadini, che con caparbietà e perseveranza hanno raggiunto piccoli e grandi obiettivi, trasformando il Pilastro in un luogo più vivibile e funzionale.

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Il primo intervento è stato quello di Sergio Spina, figlio di Luigi Spina che dopo la proiezione del Gorilla Quadrumano , ideato dall’artista e protagonista del teatro sperimentale italiano Giuliano Scabia, ha ricordato la figura del padre, uomo dalla personalità poliedrica, emigrato dal sud con la sua famiglia, che fu macchinista di treni, politico, primo presidente del Comitato Inquilini e attore proprio nel Gorilla Quadrumano. Luigi Spina grazie alla sua umanità e al suo carisma, diede un importante contributo e una fortissima spinta alla trasformazione del Pilastro a cavallo  degli anni 60 e 70, diventando un punto di riferimento per tutti gli abitanti della zona. In sala erano presenti anche la moglie di Luigi Spina e l’altro figlio.

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E’ stata poi la volta di Maria Amigoni, insegnante delle Scuole medie Saffi dalla fine degli anni 70 al ‘99 e successivamente dirigente colastica dell’Istituto Comprensivo 11.  Maria Amigoni ha cominciato il suo intervento ricordando come la scuola media del Pilastro fosse stata negli anni 80 una delle poche scuole col tempo pieno sperimentale, ricca di laboratori e attività extrascolastiche anche durante l’estate….Una scuola aperta, inserita in una comunità, che collaborava con tutte le realtà e le associazioni del territorio. La sua riflessione si è poi spostata sull’isolamento della scuola oggi e sulle difficoltà a intessere legami duraturi con  gli altri attori del territorio, spesso troppo chiusi in sé stessi. Secondo Maria Amigoni oggi manca una comunanza di intenti, che invece esisteva una volta.

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L’incontro si è concluso poi con l’intervento di Anna Volpi, una delle fondatrici del Gruppo Donne Pilastro, nato da una semplice constatazione fatta da alcune donne residenti al Pilastro all’inizio degli anni 90: in questo territorio mancava un dialogo sulla salute delle donne. Il gruppo, ricorda Anna Volpi, in seguito all’eccidio della Uno Bianca, divenne più eterogeneo, abbracciando altri ambiti come la cultura e il teatro. Uno dei frutti di questo impegno comune fu il volume : “Approssimando. I ricordi del Pilastro” presentato in occasione del 30  anniversario del Pilastro. Una raccolte di interviste fatte a tanti abitanti del Pilastro di prima e seconda generazione.

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Al termine dell’incontro, il pubblico si è confrontato sulle problematiche attuali che affliggono il Pilastro e sul ruolo che le istituzioni dovrebbero avere in questo territorio, legate soprattutto al tema dell’immigrazione e dell’integrazione. Ciò che è emerso è come, in mancanza di presidi e interventi istituzionali, luoghi come la scuola e le biblioteche si stanno reinventando, trasformandosi in veri e propri mediatori per  l’incontro, l’inserimento e l’integrazione di adulti e ragazzi.

Il prossimo incontro nell’ambito di “Sposta il tuo centro al Pilastro: narrazioni, esperienze, testimoni, luoghi” si terrà sabato 2 aprile, sempre alla Biblioteca Luigi Spina e sarà dedicato alle esperienze artistiche al Pilastro. Con l’intervento, tra gli altri, dello stesso Giuliano Scabia e di Bruna Gambarelli. Gli incontri sono stati realizzati con la collaborazione di Alessia Scenna di Working.

testo e foto di Chloy Vlamidis

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