Grandi applausi per “Cento di questi giorni”. Il racconto.

2016-07-09 22.08.54

Sabato sera 9 luglio, all’Arena Pasolini famiglie e anziani hanno assistito allo spettacolo per il compleanno del Pilastro. L’invito era stato affisso a tutte le porte e tutti ci sentivamo personalmente invitati. Centinaia di persone sono scese dai palazzoni caldissimi, ma l’arena è molto grande e spaziosa (tiene quasi 900 persone)  e difficilmente sembra piena. Erano da poco passate le 21 e 30. Nell’arena i cittadini si erano seduti dappertutto, anche nei gradoni del palco, qualche anziana con la bicicletta vicina, i ragazzini a correre avanti e indietro per cercare la visuale migliore. Intorno al punto ristoro dell’Associazione Universo, alcune famiglie finivano di mangiare e richiudevano il barbeque, mentre ragazzi e giovani sorseggiavano birra seduti ai tavolini e sulle panchine al fresco. Ordine, giardino pulitissimo, musica di fondo, tanta gente di differente provenienza.
Brevissimi i discorsi introduttivi del Presidente di Quartiere S. Donato e S. Vitale, Simone Borsari e dell’Assessora alla Cultura Bruna Gambarelli.

Borsari ha aperto il suo intervento con gli auguri per il compleanno, che cade nella giornata dell’Accoglienza, sottolineando come il Pilastro sia stato e sia un rione accogliente che ha lottato per costruire una comunità di culture diverse. “Le immagini che vedrete raccontano le lotte che hanno conquistato servizi e opportunità che altre parti della città non hanno”.

Ha poi introdotto la neo assessora Bruna Gambarelli, pilastrina che da quasi dieci anni è impegnata nel territorio per il rilancio culturale della cupola, oggi DOM, la cupola del Pilastro. Fino ad una settimana fa era l’anima dell’Associazione Laminarie, organizzatrice del ciclo di eventi. La sua nomina ad Assessore Comunale, è stata vista anche come un riconoscimento alla cittadinanza attiva dell’intero rione.

Bruna, accolta dal caldo applauso della sua comunità, visibilmente emozionata, ha ringraziato tutti e ha illustrato il percorso che da oltre un anno ha visto le Associazioni del territorio contribuire alla formazione dell’Archivio digitale di Comunità (all’interno del Progetto Pilastro 2016); le ha ringraziate citandole tutte. La scelta delle immagini che verranno proiettate non ha presunzione di completezza. Bruna ricorda il manifesto fatto dal Circolo La Fattoria in occasione del 20° anniversario “ Il Pilastro è nato male, poteva diventare peggio. Non lo è stato per l’impegno dei suoi abitanti”.

Vedremo poi, la scritta proiettata sulla torre, e mi rimane nella memoria come il filo rosso che lega immagini luci e suoni.

Poi si accendono le torri.

Indescrivibile, da vedere, da vivere come le emozioni che suscitano le vecchie storie, interrotte dagli spari ( immagini della strage dei carabinieri ) e poi i ragazzini di varie etnie (e li avevo davanti a guardare come reagivamo nel pubblico) e poi i fuochi d’artificio e il 50° e il grande cuore lassù nella torre.

Nell’intervista che mi aveva rilasciato prima della spettacolo Febo Del Zozzo fondatore di Dom, la cupola del Pilastro, i ringraziamenti avevano assunto il ruolo maggiore.

Redazione Pilastro 2016: Lo spettacolo di stasera è il vero compleanno del Pilastro, cosa vedremo?
Del Zozzo: Ci sarà la proiezione sulle quattro torri. In una in particolare ci sarà un montaggio video di immagini storiche che abbiamo raccolto nei mesi scorsi, con l’aiuto dei cittadini che li hanno portati al DOM nell’ambito del Laboratorio Narrazione del progetto Pilastro 2016. Questo materiale ricchissimo è stato poi digitalizzato nell’Archivio digitale di Comunità ed è tutto visualizzabile nel nostro sito http://www.laminarie.com/index.php/raccogliere-storie. L’istallazione audiovisiva sarà ripetuta diverse volte nella serata. Ci saranno giochi di luce, effetti visivi sulle torri.

Redazione Pilastro 2016: Come avete selezionato le immagini?
Del Zozzo: Innanzi tutto voglio ringraziare i cittadini che hanno aderito a questa iniziativa, in particolare Lino Bertone, che ha molto collaborato con noi. In un lungo lavoro di selezione con Bruna abbiamo cercato di dare un escursus cronologico dagli inizi fino quasi ai giorni nostri. Abbiamo collaborato con Visual Lab, ottimi professionisti. Stasera è un montaggio di 10, 12 minuti. E’ stato un grosso lavoro di cernita e di effetti anche video per renderlo più appetibile. Perché un conto è guardare da solo un archivio, e lo si può fare in ogni momento, altra cosa è questa serata. Con questi professionisti ci siamo confrontati molto in questi mesi per produrre un lavoro che spero piaccia al pubblico a cui è dedicato.

Al termine della performance ho compreso cosa voleva dire Del Zozzo. L’artista non racconta il suo lavoro, racconta il percorso, le collaborazioni. Al pubblico vivere l’esperienza.

I commenti del pubblico? positivi e commossi…

di Claudia Boattini

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