Il Sindaco Merola e la Giunta al Pilastro: “evitare i domiciliari in camper e aree sosta”

Merola e Mastro PilastroIl Sindaco Virginio Merola e la Giunta hanno fatto un tour del Pilastro nella giornata di martedì 30 agosto. E Merola ha voluto parlare ai giornalisti del problema dei camper che stazionano nel rione. Presenza che ha provocato alcuni problemi e malumori in gruppi di cittadini che hanno segnalato la cosa su Facebook e su alcuni mezzi di informazione locale. Ecco il resoconto della Agenzia di stampa Dire:

Cercare di “limitare o evitare” gli arresti domiciliari nei campi sosta per nomadi o nei camper, per far si” che il Comune non si trovi di fronte a questo impedimento quando cerca di allontanare da una determinata zona chi crea problemi di convivenza con i residenti. E’ la richiesta avanzata alla magistratura dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, che oggi ha affrontato il tema durante il tour effettuato con la Giunta al Pilastro.

Una zona in cui i nomadi producono “notevoli disturbi per quanto riguarda la convivenza civile, nel senso che hanno comportamenti non corretti”, afferma Merola: su questo tema “i servizi sociali stanno lavorando molto bene per risolvere casi che devono essere assegnati ad altri Comuni, quindi contiamo su quello e anche sulla disponibilità dei Comuni coinvolti, che c’è stata”. Detto questo, “certamente c’è un tema generale che riguarda i camper”, aggiunge il sindaco, confermando intanto la decisione di far nascere nel comparto Fico “un’area sosta attrezzata per camper, di cui la città ha un estremo bisogno, sia per i camperisti residenti che per quelli che vengono da fuori per turismo”. Poi c’è il tema degli arresti domiciliari. “Ho sentito il procuratore” Giuseppe Amato, riferisce il sindaco: “Ci incontreremo su questo per capire insieme alla magistratura, nel rispetto totale dell’autonomia della magistratura giudicante, come sia possibile in futuro limitare o evitare gli arresti domiciliari nei campi sosta o nei camper, in modo da avere un atteggiamento il più possibile coerente tra l’azione che facciamo noi con la Polizia municipale e con la Polizia di Stato e i provvedimenti della magistratura”.
Ad oggi, infatti, si creano situazioni nelle quali “una persona su cui interveniamo per dirle che è in divieto di sosta- spiega Merola- ci risponde che è ai domiciliari”. Va a vuoto, così, il tentativo di risolvere certi problemi utilizzando il Codice della strada e la regolamentazione del parcheggio. Si tratta di casi “rari, però in alcune situazioni- sottolinea il sindaco- determinano problemi”. Al Pilastro si parla di un paio di casi di questo genere, segnalano sia Merola che il presidente del San Donato-San Vitale, Simone Borsari. “Ovviamente gli arresti domiciliari dentro a un camper sono proprio l’ultima spiaggia, perchè è difficile ipotizzare che uno stia dentro un camper per 24 ore senza uscire a prendere una boccata d’aria- dichiara Merola- così com’è difficile continuare a fare arresti domiciliari in campi chiamati ”sosta”, perchè involontariamente questo significa eliminare il problema della sosta e rendere permanente il fatto di stare lì”. Queste sono “questioni di dettaglio”, aggiunge il primo cittadino, ma in realtà “sono molto importanti nella vita quotidiana. Ho trovato nel procuratore una grande disponibilità a discutere questo problema, quindi insieme cercheremo una soluzione”. Quello che servirebbe, per Merola, è un’attenzione maggiore della magistratura giudicante per quanto riguarda l”assegnazione degli arresti domiciliari”, cercando di “tener presenti altri luoghi rispetto ai camper e ai campi sosta nomadi”. Come concretizzare questa ipotesi “lo verificheremo insieme”, dice Merola, ma “sicuramente una soluzione va trovata”. (30 agosto 2016)

Nella foto Virginio Merola con la tessera di socio dell’Associazione Mastro Pilastro al Circolo La Fattoria

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