Se dico Sri Lanka, vedo Pilastro

danzatrici singalesi della Negara Dancing Academy

La festa per Santa Caterina è appena cominciata. La Banda Rossini posa gli strumenti e lascia il palcoscenico a quattro giovani danzatrici dello Sri Lanka dirette da Gaya della Neranga Dancing Academy.

Di fronte alla biblioteca Spina echeggia una  musica sinuosa che risplende e profuma di terre lontane. Piedi scalzi che si muovono armonici su un freddo selciato, in perfetta sintonia con mani gentili che si protendono verso un terso cielo autunnale. Timidi sorrisi aggraziati, incorniciati da monili dorati.

Recita il testo di una danza popolare singalese:
“Rimani per vedere la leggiadria sua danzare

 Le fasi del ballo, i loro lunghi occhi viola
Striati di collirio, e le loro belle orecchie ornate
Con placche lucide d’oro lavorato
Tenute e ritorte con gli odorosi fiori.

Le ballerine disposte , le fiamme tremolanti
Che assomigliano a lampade accese,
E che portano sulle loro membra
La lucentezza di ornamenti e gioielli

Dirigi lo sguardo di traverso sulle loro mani
Ora alzate e ora rilasciate
Nella cui cintura si piegano sui fianchi larghi
Dove trova riposo e diffusione d’onda il tempo.

Nota tutte le bellezze delle ragazze danzanti
Il posarsi dei loro piedi di loto sulla terra
Che ad ogni battuta misurano tintinnante il suono
Col tintinnio costante delle loro cavigliere d’oro,

E l’archi di gemme sparse che circondano i loro fianchi larghi ed equi.”

Nessun’altra parola potrebbe descrivere meglio questa magia.
Resta lo stupore di aver scoperto  che quei sorrisi splendenti sono gli stessi che incontriamo ogni giorno sotto casa. Perché, come ci ricorda Don Marco, sono quarantacinque le regioni di provenienza delle persone che convivono nel nostro rione.

Se dici Pilastro……………vedi il mondo.

Foto di Lino Bertone, testo di Lorenza Zullo

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due danzatrici

due danzatrici

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