Metro-Polis

cittadinanza

Negli ultimi mesi la Redazione Pilastro 2016 ha arricchito i suoi contatti con associazioni che svolgono, in altre parti del nostro territorio nazionale, interventi di carattere sociale in contesti di periferia. Sono nati così i rapporti (di cui troverete il racconto in diversi articoli che abbiamo pubblicato su questo blog) con varie realtà a Napoli, Catania, Roma, Milano.

Un recente esperienza si è realizzata con l’associazione Metro-Polis di via Savioli, 3 a Bologna.

Nato da un’idea di Rosalba Granata, Mattia Macchiavelli e Beatrice Collina, Metro-Polis nasce ufficialmente il 22 gennaio 2013 inserendosi regolarmente nell’albo delle Libere Forme Associative del Comune di Bologna.

Si tratta di un’Associazione di Promozione Socialeci spiegano gli organizzatori – nata con un duplice scopo: creare un ponte tra persone diverse, ma non per questo distanti fra loro; creare un luogo ideale di confronto con altre realtà associative facendo così rete interattiva e piazza dialogica. Metro-Polis fa della leggerezza una delle sue forze motrici. Proprio per questo, riprendendolo da Italo Calvino, abbiamo scelto come nostro slogan “Divertirsi è una cosa seria”.

Infatti notiamo nelle loro attività, una grande varietà di temi trattati prendendo spunto dall’attualità e dagli interessi correnti momento per momento. Sembra quasi che la loro cifra caratterizzante, più che in un ambito preciso di argomenti, sia da cercare proprio nel modo leggero e godibile in cui le tematiche culturali e sociali vengono affrontate.

Recentemente Metro-Polis ha deciso di dedicare una serata-aperitivo al tema della Cittadinanza attiva, ovvero – come si legge nel loro blogdella centralità che le molteplici esperienze associative ricoprono a Bologna, portando avanti anche progetti molto diversi tra loro, ma essenziali per il benessere della città. Un aperitivo ricco e plurale quindi! nonché goloso, visti i gustosi contributi gastronomici offerti da molti dei presenti che hanno riempito un’intera tavola di stuzzichini dolci e salati innaffiati da buone bevande.

Alla discussione incentrata sulle molteplici esperienze maturate, sono stati invitati i rappresentanti dell’Associazione Instabile-Portazza (quartiere Savena), dell’Associazione Mastro Pilatro e i redattori del blog Pilastro2016.

Quest’ultima, concluso l’anno dedicato ai festeggiamenti per il cinquantenario del Pilastro, si è prefissa lo scopo di tenere informati gli abitanti del rione e la cittadinanza tutta delle acquisizioni raggiunte e delle prospettive di sviluppo che si stanno delineando in quest’area, nota per il suo tradizionale fervore sociale e per la forte identità di luogo, ma anche per i problemi di integrazione e falsi stereotipi difficili da estirpare.

Dal canto suo l’Ass. Instabile, rappresentata dall’architetto Luca Aaron Vandini, ha posto in evidenza l’aggregazione di cittadini della Zona Mazzini che si è andata addensando intorno al progetto di recupero di uno stabile pubblico (ex-scuola) dismesso e in rovina. L’edificio è diventato il simbolo stesso di quanto può diventare irresistibile una forza proveniente dal “basso” quando si appropria di un progetto di comune interesse.

Infine Mastro Pilastro, associazione nata da pochissimo nel rione Pilastro con finalità di offrire un servizio generalizzato per piccoli lavori domestici, sta dimostrando quanto la tenacia di un gruppo di giovanissimi sostenuti da piccoli interventi della Pubblica Amministrazione possa creare col tempo lavoro e competenze crescenti per srvizi da offrire alla cittadinanza.

Pur riassunte così, con brevi parole, queste esperienze dimostrano come l’iniziativa popolare possa rappresentare un fattore di aggregazione e di espressione di energie positive che sembra attendano solo il pretesto… ed il contesto giusto per esprimersi a tutto vantaggio della comunità.

La discussione, protrattasi ben oltre il tempo preventivato, si è conclusa con propositi di collaborazione e scambi costanti di informazioni nell’ottica di un “fare rete” che coinvolga un numero sempre maggiore di operatori. Grazie allora, Metro-Polis: ricorderemo a lungo la vostra ospitalità e i molti spunti di riflessione emersi in questa serata, ma forse ancora di più l’atmosfera serena e gioviale che riuscite a creare intorno a voi in momenti come questo.

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