ACER 1: Il nuovo provvedimento entra in vigore il primo gennaio 2017

CASE POPOLARI ACERdopo

ISEECASE POPOLARI ACER

Nel giugno del 2016 è stata approvata la  Delibera Regionale Emilia Romagna, che stabilisce nuovi criteri di selezione per l’accesso e la permanenza degli inquilini nelle Case popolari e, al contempo, rivede anche, per una certa fascia di inquilini, il conteggio per determinare il prezzo dell’affitto.

Alcuni inquilini del Pilastro hanno ricevuto da ACER una lettera di comunicazione di non conformità con i nuovi criteri ISEE per la permanenza negli alloggi a loro assegnati.

Partendo da questo dato, e considerando che la tematica delle Case Popolari è un argomento particolarmente vivo nel territorio che viviamo (nel  quartiere San Donato è concentrato circa il 40 % delle case popolari di Bologna) intendiamo scrivere questo ed altri sucessivi articoli aggiornati su questi temi.

Cosa prevede questo decreto regionale per chi è attualmente inquilino ACER ?

La legge prevede un innalzamento dei livelli di ISEE e patrimonio massimo che un inquilino può avere.(Per quanto riguarda l’ISEE si passa dai 34000 euro fino ad ora ammessi ai 24.016 e un patrimonio  massimo di 49000 euro )

Per coloro che superano questi limiti è -allo stato attuale- previsto un anno dalla comunicazione per trovare un nuovo alloggio.

Sono previste delle deroghe a queste limitazioni?

Sì; attualmente vi è una deroga sicura per cui i nuclei vulnerabili o fragili che non superino i 28820 o che non posseggano patrimonio immobiliare superiore a 58800 possono permanere nell’alloggio.

Un’altra deroga sicura riguarda i nuclei familiari numerosi che superano al massimo del 10 per cento la soglia stabilita.

Cosa cambia per quanto riguarda l’entità dell’affitto ?

Il canone di affitto continuerà ad essere un “canone sociale” cioè calcolato in base al  dell’inquilino, per tutti coloro che hanno un ISEE fino a 7500 euro. Per dare delle cifre, il 58% dei 51250 inquilini ACER di Bologna si trova in questa fascia di reddito per cui continuerà ad avere un conteggio dell’affitto sociale.

Per chi supera i 7500 euro di ISEE invece si passerà al “canone oggettivo”, un criterio per cui l’affitto viene calcolato in base a parametri che considerano la tipologia e la collocazione dell’appartamento ( per esempio, solo per citare alcuni dei criteri: anno di costruzione, piano a cui è situato, presenza di giardino, ascensore, doppi servizi, collocazione in zona rurale o urbana). E’ prevista una riduzione del 35% del “canone oggettivo” per i nuclei il cui reddito non supera i 17000 euro.

Parliamo invece di coloro che vorrebbero presentare domanda per entrare in un alloggio popolare. Per loro è cambiato qualcosa?

Per  l’accesso alle graduatorie i requisiti di ISEE massimo restano invariati( ISEE  17154 euro per accesso e 35000 di patrimonio immobiliare). Quello che cambia, secondo quanto scritto da ASIA USB, è uno” sbarramento all’accesso per cui può fare domanda solo chi ha 3 anni di residenza o di lavoro continuativo in regione.”

Quali sono le motivazioni di Decreto Regionale?

Intanto questo decreto stabilisce un  adeguamento della legislazione regionale al Decreto Nazionale del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di ISEE n 159/2013.

Ma soprattutto, per i legislatori, questa legge punta a creare una equa rotazione degli accessi agli alloggi ACER. Vi sono liste di attesa di 35000 domande ed è quindi giusto rivedere chi ha ancora le caratteristiche per restare in un alloggio popolare.

img_3587Di diverso avviso è il sindacato ASIA USB, che ha indetto una serie di incontri con i cittadini in vari quartieri di Bologna -tra cui una che si è svolta la scorsa settimana al centro sociale del  al Pilastro.

Sempre secondo ASIA, con questo decreto si altera la natura delle case popolari, già pagate dai lavoratori per generazioni attraverso la tassa GESCAL. Per questo ha indetto una mobilitazione per chiedere il ritiro di questa legge e il finanziamento di nuove case popolari.

Testo: Claudia Boattini, Ingrid Negroni

 

 

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