Rifiuti: la regola delle quattro erre.

urban-center-lino-8L’argomento rifiuti è, insieme a quello dei cambiamenti climatici e alle emissioni di C02, di importanza fondamentale per la società globale e per il futuro del pianeta.

Quanti rifiuti una società produce, come li raccoglie, quanti ne riesce a riciclare sono importanti indicatori del livello di civiltà di una comunità. Sicuramente sono argomenti in cui le scelte politiche complessive e le gestioni locali delle varie amministrazioni incidono molto, ma è anche il comportamento del singolo utente cittadino che incide sui risultati finali: si possono sperimentare tanti sistemi di raccolta differenziata, ognuno con i suoi punti forza e punti critici, ma il gesto base, quello che fa la differenza, è il comportamento di ognuno di noi.

In alcuni dei prossimi articoli tratteremo dei rifiuti e della loro raccolta nel territorio del Pilastro e dell’intero Quartiere.

Ma ora ecco la regola delle 4 erre:

Erre di Riduci

Erre di Raccogli

Erre di Ricicla

Erre di Riusa

Riduci vuol dire: riduciamo la quantità di rifiuti che produciamo. Ci sono tantissimi piccoli-grandi gesti che permettono di diminuire la quantità di rifiuti quotidiani, che è davvero alta, circa1,5 KG pro capite al di’ (portarsi la borsa da casa quando si fa la spesa; limitare l’utilizzo dei prodotti “usa e getta”; scegliere commercianti che si dimostrino sensibili a questi argomenti ed attuino politiche di riduzione sui confezionamenti inutili; non usare solo e sempre acqua minerale; fare attenzione a non riempire troppo il frigo per poi dover gettare alimenti scaduti). Riduci vuol dire anche compattiamo e riduciamo il volume dei nostri rifiuti; schiacciamo le bottigliette di plastica, per esempio, o facciamo in pezzi gli scatoloni di cartone prima di gettarli-minor volume significa meno cassonetti per strada e meno mezzi di raccolta, non è poco!!

Raccogli vuol dire raccolta differenziata. A Bologna siamo riusciti quest’anno a superare il fatidico 50 per cento di raccolta differenziata, con percentuali in continuo e progressivo aumento negli ultimi 15 anni. E ricordiamoci che più è attenta la nostra differenziazione del rifiuto, maggiore sarà la percentuale di differenziata che si potrà effettivamente riusare (attualmente siamo al 94%)

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Ricicla: quanti oggetti gettiamo che sono ancora usabili, e non solo abiti e mobili. Prima di buttare qualcosa pensiamoci : quest’oggetto può ancora servire a qualcuno? Come posso farglielo arrivare? Ci sono ormai molti siti dove si possono scambiare, donare, rivendere oggetti. Ci sono luoghi dove poter conferire libri, abiti, casalingato e stoviglie. Ricordiamoci che, prolungando la vita di un oggetto facendolo arrivare ad un altro, vuol dire fare del bene alla nostra aria ed ambiente, quindi a noi.

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percentuali di raccolta differenziata in ER . DATI ARPA 2014

Riusa: usiamo il buon senso e la fantasia. Siamo in un sistema che rema contro la riparazione e il riuso degli oggetti. Professioni artigiane come calzolai o falegnami o i riparatori in genere, sembrano essere in via di estinzione ; i pezzi di ricambio sono molto costosi e inducono all’acquisto del nuovo. Ma qualcosa sta cambiando: ad esempio, si tornano a vedere sartorie. Se la richiesta c’è, il riuso tornerà praticabile.

testo :Ingrid Negroni; foto Lino Bertone

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