Aiutiamoci ad aiutarli: i servizi sociali per gli anziani

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Che fare, dove andare, a chi rivolgersi e cosa si può ottenere quando, con l’avanzare dell’età , aumentano i bisogni di aiuti, per noi o per uno dei nostri cari?

Sono quesiti che si pongono quotidianamente in molte famiglie.
Per cercare di rispondere a queste domande e informare i cittadini interessati gli assistenti sociali del Quartiere San Donato- San Vitale tengono periodici incontri collettivi.

Sono stata ad uno di questi incontri, al Centro sociale della Croce del Biacco.  Riferirvi tutto quanto è stato detto dai tre assistenti sociali presenti non è possibile, ma proverò comunque a dare alcuni riferimenti.

Il Coordinatore degli Assistenti sociali ha introdotto l’argomento spiegando la motivazione divulgativa degli incontri, a cui in genere seguono colloqui individuali personalizzati per esaminare ogni singola situazione e possibilità di intervento.

Partiamo subito parlando di economia, che pare non c’entri tanto con l’assistenza e le cure ed invece conta, come ben si capisce quando si ha bisogno di assistenza. Le risorse economiche che l’ Amministrazione Comunale mette a disposizione per il servizio anziani non sono diminuite quantitativamente, il che è positivo considerando i tagli alla spesa degli enti locali che ci sono stati. Il problema è che però, con l’avanzare dell’età media della popolazione, aumenta anche la richiesta degli anziani , per cui ci vuole impegno per garantire gli stessi servizi.

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In generale i servizi per gli anziani sono forniti dal Servizio Sociale, dall’Ausl, da gruppi e circoli privati o di volontariato.

L’obbiettivo che ispira le azioni dell’Amministrazione Comunale  è quello di favorire la permanenza dell’anziano presso il proprio domicilio, fornendo aiuti progressivi per i vari bisogni.

L’assistenza domiciliare può provvedere alle cure igieniche della persona allettata , fino ad una volta o due al giorno; può aiutare a fare il bagno settimanalmente; può fornire un pasto caldo giornaliero consegnato a domicilio, mentre, per quanto riguarda le prestazioni di tipo infermieristico, vengono forniti dall’Ausl su richiesta del medico di base.

Un diverso servizio svolgono i Centri Diurni: al Pilastro funzionano il Centro “I Tulipani” e il Centro diurno presso la Residenza Protetta ” Virgo Fidelis” entrambi in via Dino Campana.

8marzo3I centri diurni sono strutture semi residenziali; accolgono anziani con diversi gradi di non autosufficienza in orario diurno, dalla mattina alle 17,30 circa, per un numero variabile di giorni settimanali, da 2 a 5. Durante la permanenza al centro diurno si svolgono attività ricreative per cercare di favorire la socializzazione e stimolare mentalmente le persone; viene consumato insieme il pasto, vengono somministrate le terapie e garantita la tutela socio sanitaria.

Nel centro diurno si può anche fare ginnastica dolce o piccole passeggiate collettive; può esservi il podologo e il parrucchiere, si legge il giornale insieme.I Centri Diurni sono uno strumento di grande ausilio per le famiglie, ”alleggerite” dall’accudimento al loro caro negli orari che in genere sono lavorativi. Dai pareri raccolti emerge che anche gli anziani gradiscono queste soluzioni.
Il trasporto dal domicilio al centro diurno è organizzato su appositi mezzi con personale dedicato, se il centro diurno prescelto è nel territorio di residenza dell’ospite. Qualora la famiglia, per qualsiasi motivo, preferisse un centro diurno di un altro quartiere, dovrebbe provvedere in autonomia agli spostamenti. Il trasporto costa 2,50 euro al giorno, se richiesto.

dscf7438_1Con queste strutture si riesce ad evitare o quantomeno ritardare l’istituzionalizzazione totale dei non autosufficienti.
Tutto bene, quindi…ma come si fa ad accedervi?

Ci si rivolge allo sportello sociale del comune, si prende un appuntamento con l’assistente sociale che, in un colloquio, valuterà i bisogni e i problemi sia di tipo economico che assistenziale e socio –sanitario.

Interverrà anche l’Unità di Valutazione Multidimensionale UVM, equipe composta da un medico  geriatra, un infermiere ad un assistente sociale a cui si  possono aggiungere altri professionisti come un fisioterapista e il medico di base. L’UVM, in base ad un dettagliato questionario di valutazione complessiva della condizione di bisogno dell’anziano, lo inserisce in graduatoria  nella lista di attesa (Lista Unica Cittadina LUC) per  i centri diurni, ma anche per altri servizi .

I costi dei centri diurni sono sottoposti ad una quota contributiva proporzionale ai giorni di frequentazione del centro diurno; tale cifra è calcolata, come quasi tutti i servizi sociali, in base alla situazione economica dell’anziano e dell’eventuale coniuge.Per questo è importante avere l’ISEE dell’anziano.
Nel quartiere San Donato San Vitale vi sono complessivamente 53 posti suddivisi in 5 centri diurni: “Virgo Fidelis”, “Tulipani”, “Albertoni”, “Madre Teresa di Calutta” e “Il melograno”.

Se la casa va adattata ci si può rivolgere al CAAD.   caadProblemi di scale, di accesso al bagno, di impossibilità di muoversi in casa con una carrozzina o un deambulatore. Non tutto si può risolvere, ma, nella gran parte dei casi, un ascensore, un montascale, uno scivolo, un impianto sanitario diverso possono, facilitare molto la vita e regalare autonomia ad un anziano.

Per questo esiste il Caad, Centro Adattamento Ambiente Domestico, istituito dal Comune di Bologna dal 2005 per dare consulenza ed informazioni ai cittadini che vogliono riadattare il proprio ambiente domestico e/o predisporre dei presidi per le persone con particolari necessità.

Il Caad offre consigli per avere agevolazioni fiscali e contributi pubblici per abbattere le spese per le modifiche architettoniche dell’ambiente domestico,  per l’acquisto di tecnologie, presidi ed ausili ( dal materasso antidecubito, al sollevatore, al letto ). Un’equipe che comprende fisioterapista, architetto ed operatore sociale può essere consultata per avere consigli sulle soluzioni da adottare.

Concludendo l’incontro, gli operatori dei servizi hanno precisato che, compilando in modo opportuno le varie domande ed avendo i requisiti, i finanziamenti e i rimborsi si riescono ad ottenere, ma con un tempo non certo breve, anche un anno!!

Per riepilogare:
Caad Bologna
,  Sportello informativo: Via della Grada 2/2
telefono 051 6498423
indirizzo di posta elettronica: handybo@comune.bologna.it

Per consulenze tecniche: Area Ausili  Corte Roncati, Via Sant’Isaia 90
telefono 051 558597
indirizzo di posta elettronica: caad@comune.bologna.it

SPORTELLO SOCIALE SAN DONATO – SAN VITALE
Via Rimesse, 1/13 – Tel. 051 340868 – Fax 051 4296013
indirizzo di posta elettronica:  serviziosocialesandonato@comune.bologna.it
ORARI: martedì e giovedì 8.15/17.30 (orario continuato)

Nelle prossime uscite, riferirò le informazioni su Residenze Protette, Centri per la diagnosi e cura delle demenze, Pratiche d’invalidità ….

Testo di Ingrid Negroni
Foto di Lino Bertone

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