Martedì 21 marzo: presentazione del VII numero di Ampio Raggio e performance di Febo del Sozzo

Martedì 21 marzo alle ore 19 secondo appuntamento presso il Dom La Cupola del Pilastro, con gli “Incontri del martedì al Dom“. La serata tutta firmata Laminarie sarà l’occasione per  presentare il VII numero della rivista Ampio Raggio esperienze d’arte e di politica” la rivista a cura di Laminarie.

Nata con la volontà di indagare il campo delle arti contemporanee e delle loro diverse modalità di produzione, Ampio Raggio fornisce delle riflessioni e amplifica le voci che attraversano gli incontri, le narrazioni, gli spettacoli ospitati durante le stagioni della compagnia teatrale a DOM.
L’appuntamento di martedì vede la partecipazione di Serena Terranova – critico teatrale e Matteo Marchesini – poeta e saggista. Rinnovato nella forma, prevalentemente fotografica, questo numero della rivista raccoglie due esperienze che contraddistinguono l’attività della compagnia; un lavoro di intreccio tra azioni micro-locali e sguardo internazionale.
L’archivio digitale di comunità è il progetto che nel 2016 ha visto la raccolta di materiale documentario, fotografico e video, per la costruzione di un racconto che narra la storia del rione Pilastro co-realizzato insieme ai suoi abitanti.

A seguire verrà offerto un ricco buffet per passare alle 21 circa alla presentazione di Dentro le cose, la nuova performance di Febo Del Zozzo, regista e direttore artistico di Laminarie.

Il lavoro mette a fuoco la tensione che c’è tra l’attore in scena e la direzione del suo sguardo. «Uno sguardo che cambia quando osserva le cose che si pongono tra lui e il pubblico» – come spiega l’autore – «trame che potrebbero indurmi a cambiare lo sguardo poiché sono le cose stesse che lo determinano». Dentro le cose descrive la complessità insita nella creazione mentale e materiale del lavoro artistico e del suo risultato. In scena alcuni dei meccanismi già visti in altre produzioni della compagnia a cui verrà data nuova veste.
Mostrare il puro azionismo degli strumenti utilizzati dall’autore, visualizzare la nuda azione, la dinamica che la crea. «Sicché il Gestus di questo teatro, prevalentemente visivo, consiste nell’attivare lo spettatore attirandolo nell’ingiusto e, da qui, inducendolo a interrogarsi e a decifrare a suo modo i segni oscuri che segue sulla scena» (C. Meldolesi, Tragedia e fiaba. Il teatro di Laminarie 1996-2008, Titivillus 2008, Corazzano,  p.12).

Ingresso gratuito

Ulteriori  informazioni
 info@laminarie.it – T 051. 6242160
www.domlacupoladelpilastro.it
www.combinazioni.net

Foto Mario Carlini

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