Patrizia Preti, riconfermata Presidente Orti Via Salgari; una passione che si mescola all’impegno.

Recentemente si sono svolte le elezioni per il Rinnovo del Comitato degli orti di Via Salgari.

Patrizia Preti, ortolana, è stata riconfermata nel suo onorevole (ed oneroso) incarico di Presidente.

Abbiamo fatto con lei una intervista -chiacchierata che vi proponiamo.

R. Buongiorno, sappiamo che è stata riconfermata come Presidente dell’Associazione degli Orti Via Salgari. E’ contenta? Cosa significa per lei questo incarico ?

P.P. “Certamente sì; il mio impegno quotidiano è stato apprezzato dagli ortolani.

Resta il fatto che essere presidente di un’area ortiva come questa è  un bell’impegno. In tanti ortolani mi fermano, quando sono nell’orto, per parlare di ogni cosa, esporre le proprie esigenze….e allora bisogna che pensi che il mio obiettivo è sì coltivare, ma coltivare relazioni. Relazioni tra gli ortolani e tra le persone in genere. 
La comunità degli orti, l’orticultura, hanno  degli  obiettivi che vanno oltre la coltivazione e la produzione di ortaggi. Si cerca di mantenere la memoria e la salvaguardia di una cultura e di saperi che altrimenti andrebbero perduti, sia  di far incontrare e stare insieme persone diverse, per età e cultura.“

R. Già che si parla di diversità di età, ci può raccontare dei giovani eletti nel Comitato?

P.P. Volentieri! Ben tre degli eletti del Comitato – di cui fanno parte complessivamente 9 persone -sono giovani ! Sono tre ragazzi molto motivati e molto presenti negli orti, nonostante abbiano avuto l’orto nell’ultimo anno. E’ una bella novità!

R. Da quanto dice si intuisce che l’età media degli assegnatari è abbastanza elevata…

P.P. Sì, confermo, l’età media dei ortolani continua ad essere elevata, ma stiamo assistendo a dei mutamenti. Nell’ultimo periodo c’è stato un sensibile aumento della fascia di età 30-50, mentre sono ancora pochissimi i giovani sotto i 30 anni. Inoltre ho personalmente valutato che circa il 20% degli orti sono affidati a persone o famiglie straniere, che sono mediamente più giovani.”

R. Uno dei problemi degli orti di Via Salgari mi risulta essere la presenza, almeno apparentemente, di orti incolti. E’ realmente un problema? Che strumenti di tutela avete, come comunità, per far sì che il vostro regolamento venga rispettato?

P.P. Il Regolamento per la gestione degli orti esiste e stabilisce delle norme ben precise per gli ortolani: in primis che l’orto di cui sono assegnatari, venga coltivato; che non si usino prodotti chimici sulla terra, di non piantare alberi o piante grandi nella zona orti. Purtroppo non tutti si attengono a queste regole e quello dell’abbandono o dell’ incuria dell’orto da parte di qualcuno è un problema reale. Può capitare per i più diversi motivi di non potere o volere più gestire l’orto, o di non poterlo fare per un lungo periodo. In questi casi bisognerebbe dare formale disdetta, affinchè l’orto venga affidato a qualcun altro in lista di attesa. In assenza di una rinuncia esplicita del diretto assegnatario, è necessario intraprendere un percorso burocratico lungo e complesso per liberare l’orto. Chiedo la collaborazione di tutti gli ortolani per segnalare se notano orti incolti. La zona ortiva è vasta e non è possibile avere sotto controllo lo stato di tutti gli spazi. Le segnalazioni dei “vicini” sono perciò un grande ausilio.

R. L’Architetto De Togni , nella sua esposizione del progetto di radicale ristrutturazione prevista negli orti di Via Salgari, ha parlato di un’area comune dedicata agli orti didattici. Una bella novità! Chi si occuperà della didattica?”

P.P. L’orto didattico sarà gestito da volontari. E’ importante che certe conoscenze e saperi vengano trasmesse ai giovani, anche ai bambini, che tra l’altro sono molto recettivi. Bisogna però dire che per insegnare qualcosa sull’orticultura e sulle piante in generale, occorre una certa esperienza di orto ma, oltre a ciò, bisogna anche sapere comunicare tutto ciò ai  futuri ortolani. Fortunatamente, come Associazione, siamo supportati dalla Facoltà di Agraria dell’Università, una collaborazione preziosa! Anche adulti e chi ha già l’orto da tempo, dovrebbero partecipare anche per imparare….

R  In che senso?

P.P. Proprio così! A tutti gli ortolani farebbe bene avere momenti di “informazione-aggiornamento” collettivi, sia per scambiarsi esperienze, sia per apprendere cose nuove e applicare ciò che già si sa al terreno ed al clima.

R . Detto in altri termini , sarebbe come una formazione permanente per gli ortolani?

P.P. Proprio così!! E’ uno dei progetti perseguiti dall’ANCESCAO ( ASSOCIAZIONE NAZIONALE CENTRI SOCIALI ed AREE ORTIVE) associazione di cui facciamo parte.

Questo progetto dell’ ANCESCAO si chiama Piazza Verde ed ha come slogan “meno spesa più resa”.  Sarebbe bello riuscire ad attuarlo!

testo di Ingrid Negroni

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