Digressione

Poesie di…Anna Zucchini

 

Un assaggio di poesie tratte da “Il volo degli Ippopotami” di Anna Zucchini poetessa del Laboratorio di Parole.
“Il volo degli ippopotami”è la prima  monografia di una nuova collana pubblicata dal Laboratorio di Parole, che raccoglie le poesie dei singoli autori.

La poesia di Anna Zucchini è come una finestra che sbatte. Ho cercato un’immagine, una sola che la rappresentasse perché la poesia della nostra Autrice è fatta di immagini; ma soprattutto è concentrica, tende alla densità della massa che precede il big bang. […]Il colpo della finestra che sbatte è un ciak, la sanzione di quell’intervallo -tra il “passato anteriore e il “futuro remoto”- in cui Anna Zucchini sente di vivere (o meglio di non vivere)e che vuole dichiarare, dando voce a un sentire spesso universale. Proprio come sanno fare i poeti

Così il Prof.  Gianni Cascone, che cura la collana in collaborazione con il Laboratorio di Parole, descrive nell’introduzione le poesie di Anna Zucchini.

Buona lettura:

La paura è un asinello ai giardini,
l’uomo che invita mia madre
a farmi salire;

il cane che mi ruba la merenda
ai gradini d’infanzia,
pane e cortile, burro e derisione.
Paura sono le galline feroci
dal becco che offende

Solo il leone è mite nella gabbia prudente.

Qualcuno mi tiene per mano
mentre m’intono dileggi

Quando fu
che asciugai gli occhi?
Alzàti verso l’alto
ebbi in dono un vaticinio:
un volo illogico di ippopotami
spigliati e leggeri.

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Essere dove il passo di walzer
continua dopo il capogiro

dove la nota è lieve
come un sogno blu notte

e lo specchio rimanda
sapori
di rosa e di luce.

Il mio ballo altrove.

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L’assenza
si sente dietro la porta
porta di legno duro
legno spesso legno scuro.
L’assenza rimanda  a un tempo
lasciato finire
Un tempo di largo respiro.
L’assenza resiste all’attesa
non apre non suona
non bussa  non chiede
non cede.
L’assenza
si basta da sé

Fotografia di Anna Zucchini

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