Abitare al Pilastro nei giorni del G7 Ambiente/Punti di vista


La mucca sta sdraiata sotto un albero nel recinto della Fattoria Urbana.

E’ un giorno particolare: nessuno negli orti, nessuno dei tanti bambini che ogni giorno passava a vederla, chiedendo incuriosito al nonno:”Che animale è, quello lì?” Non c’era silenzio, no! In cielo circolavano degli uccelli grandi e rumorosissimi, molto fastidiosi, che la facevano sussultare.

A pochi metri da lei, oltre la rete metallica, un paio di cavalli brucano erba nel giardino dell’Hotel Savoia: anche loro cercano riparo all’ombra di un albero.

La mucca guarda questi animali per lei ignoti; ogni giorno condivide la stalla col somaro e le pecore. Animali così belli, con delle code così lunghe non ne aveva proprio mai visti.E anche quei lunghi peli sul collo, fantastici!

Dopo alcune ore inizierà una forte musica e i quattro cavalli, che erano misteriosamente stati portati via da due uomini, ricompariranno nel giardino.

Ora sono pieni di nastri e decori e procedono accoppiati a due a due. Sopra di loro quattro uomini impettiti, con dei grandi stivali, danno dei calci sulle loro pance. Dietro un piccolo  gruppo di umani, altrettanto impettiti, guarda. Qualcuno applaude, qualcuno sembra annoiato.

“Chissà perchè fanno tutto ciò? Non faranno male a quei begli animali? Forse stavano meglio a continuare a brucare la loro erba.”

Ma questo era solo il punto di vista di una mucca.

 

Racconto di Ingrid Negroni

 

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