Il 2 agosto di chi c’era e di chi non c’era

gCucù, sono Cesare ed ho 5 anni. Ieri il papà e la mamma mi hanno portato alla stazione dei treni, solo che non abbiamo preso nessun treno. Siamo andati in una grande sala, c’era tanta gente, tantissima… Poi mi hanno fatto vedere un grande quadro e mi hanno detto che si è salvato per miracolo perché, tanti anni fa, proprio lì era successa una brutta cosa ed erano morti tanti grandi, ed anche dei bambini piccoli.

Ciao, sono Flora. Ho 20 anni e vengo dalla provincia di Sondrio. Nel 1980 ovviamente non c’ero ancora, ma ho sentito tante volte parlare della strage di Bologna. Quest’ anno ero a Rimini in vacanze e, insieme a due mie amiche, abbiamo deciso di venire per la commemorazione annuale. Loro erano perplesse, ma ora che sono venute hanno capito perché ne valeva la pena.

Salve, sono Marco ed ho 22 anni. La stessa età che aveva Valerio Fioravanti nell’80 !
Anche se non ero ancora nato, ho vissuto la strage in diretta perché mi ha portato via i nonni e uno zio. Venire qui ogni anno è una forma di rispetto per loro.

Salam, sono Fathima, vengo dal Marocco ed ho 30 anni. Faccio parte della Comunità Islamica Bolognese. Ero in piazza anch’ io e portavo il cartellone della Comunità di cui faccio parte, contro il terrorismo. Ogni atto terroristico è una strage inutile e gratuita, causa sofferenza . E’ giusto che la Comunità islamica prenda apertamente posizione.

Hi, my name is Betty and I’m 40 years old. I am from Canada and I don’t understand what’s happening today in Bologna.
I was running to catch my train and I saw the station square full of crowd. Everybody was keeping silence.
Many many people, in a so hot day and then… the silence! It was amazing !

Buongiorno, sono Riccardo, ho 45 anni e da 25 anni faccio il taxista a Bologna. I miei colleghi mi hanno molto parlato di quel giorno e di quanto hanno lavorato quelli che erano in servizio per salvare qualche vita umana. Per questo ho voluto “prestare la mia voce” al collega Fausto Venturi, il taxista morto nella strage, leggendo il testo che mi hanno preparato. Spero solo di non confondermi mentre recito e, soprattutto di non emozionarmi troppo.

Mannaggia! Sono Luigi e con ‘sto casino che c’è oggi magari il treno mi partirà in ritardo. Che ci farà qua tutta ‘sta gente, con ‘sto caldo? Saranno matti! Cosa sperano di ottenere?

Salve, sono Sonia, ho 50 anni e faccio parte dell’Associazione FAMILIARI VITTIME DEL 2 AGOSTO. E se ne faccio parte, purtroppo, il motivo c’è. Anch’ io ho partecipato alla decorosa manifestazione di protesta per cui ce ne siamo tutti usciti dall’ aula consigliare. Per carità, niente di personale contro quel ministro,Galletti, che poi è pure bolognese, così credevano di commuoverci.. Per dire al nostro Governo che si è preso un impegno con noi e con tutta la società civile, e , anche a distanza di tanti anni, non lo sta mantenendo,anzi.

Buongiorno, sono Marco e ho 50 anni. Anche quest’anno, come ormai da molti anni, ho partecipato alla staffetta del 2 agosto, che è partita il 29 luglio da San Marino ed è arrivata alla montagnola di Bologna dopo aver attraversato tutta la Romagna. In ogni paese c’era gente ad accogliere gli staffettisti. Per me, che sono un podista, è ancora il modo migliore per tener sveglia la memoria di chi c’era- e raccontare a chi non c’era, di quei momenti terribili e di una città che ha reagito.

Eccoci di nuovo. Siamo Luca e Giorgio ed abbiamo 60 anni. Siamo infermieri e lavoriamo in posti diversi. Ma in quel 2 agosto eravamo entrambi in turno al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Beh, che dire? Chi fa certi lavori ne vede di tutti i colori, sofferenze e disgrazie. Ma, se ogni anno ci troviamo qua, vuol dire che quel giorno abbiamo visto ciò che non si può raccontare.

Sono Matteo, ho 61 anni e sono il vescovo di Bologna.
Ho partecipato al 2 agosto di Bologna celebrando la Messa a San Benedetto Val di Sambro, altro luogo della nostra provincia che ha pagato un grosso tributo di sangue a causa degli attentati terroristici…

Ciao, sono Valerio, pensionato ed ho 86 anni. Quando ci fu la strage io c’ero; e per questo sono sempre stato in questa piazza fino ad ora. Quest’anno non ho potuto ma sono contento di aver visto al telegiornale che la Piazza era piena di gente. Aspetto che si arrivi ai mandanti e credo sarebbe ora di arrivarci.

(Queste storie, come i nomi dei personaggi, sono immaginarie. Ognuna di esse, però, si ispira a vicende reali.)

testo e foto di Ingrid Negroni

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