Orti Podere San Ludovico: il bando scade il 31 ottobre

Taglio del nastro Domenica 15 ottobre, davanti a un nutrito gruppo di ortisti per gli orti di Via Fantoni, ora ribattezzati col nome originale del luogo: Orti Podere San Ludovico.
Dopo circa un anno di lavori, parte dei 6 ettari di terreno del casale di Via Fantoni 47  sono stati trasformati in 108 nuovi appezzamenti, di 35 metri quadrati ciascuno.
Venticinque di questi, sono già stati destinati agli ex ortisti  del Caab, cha avevano dovuto abbandonare i loro orti per i lavori di creazione di Fico, mentre  otto saranno assegnati a soci di Mastro Pilastro (che ha curato i lavori insieme alla Cooperativa La Fraternità). I restanti 78 verranno assegnati ai cittadini che ne faranno richiesta, dando la priorità alle famiglie giovani del Pilastro. Gli interessati devono compilare la domanda del bando (entro il 31 ottobre p.v.) scaricabile dal sito del Caab, in cui si leggere la documentazione.

La festa di inaugurazione ha visto un’ampia partecipazione di cittadini e di un nutrito gruppo di ortisti che si sono detti soddisfatti di questo primo passo fatto per il recupero dell’area, che si presenta una nuova opportunità di sviluppo e occupazione per gli abitanti del Pilastro Distretto Nord-Est.

Le autorità presenti hanno ripercorso la storia di questo progetto e ringraziato le Associazioni che contribuiscono al recupero di quest’area che, per la sua collocazione si trova poco distante dal Pilastro da CAAB e da FICO che tra poche settimane aprirà i battenti.

L’Assessore Riccardo Malagoli e il Presidente di Quartiere Simone Borsari hanno sottolineato come questo sia uno dei risultati previsti nel progetto Pilastro 2016 e illustrato le ulteriori tappe, che vedrà al centro la ristrutturazione dell’immobile e la sua destinazione ad attività socioeconomiche.

 

Anche gli interventi di Andrea Segré, Presidente di CAAB, di Duccio Caccioni, Presidente dell’Agenzia Pilastro Distretto Nord Est, hanno sottolineato l’importanza di riqualificare e rivitalizzare l’area, impegnandosi per la formazione e la riqualificazione degli ortisti e delle loro colture.
La festa è proseguita con un concerto dell‘Orchestra Senza Spine, mentre l’Associazione Eta Beta gestiva lo spazio ristoro con un ricco buffet.

Buffet offerto dall’Associazione Eta Beta

Gli ex ortolani del caab, naturalmente si sono detti molto contenti di poter ricominciare a piantare i loro prodotti e l’auspicio per loro, è che l’orto continui ad essere soprattutto uno spazio di socializzazione e comunità, un’occasione  di scambio di conoscenze e prodotti.

Anche la nostra redazione ha partecipato con un folto numero di redattori, che hanno avuto la possibilità di farsi conoscere dai nuovi ortisti e dai tecnici presenti.

Novensemble Orchestra Senza Spine

 

 

 

 

 

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