Gli appuntamenti della Biblioteca L. Spina questa settimana

Giovedì 18 Maggio alle ore 21 presso la sala polivalente della Biblioteca Luigi Spina il gruppo di lettura della biblioteca
Il Pilastro della mente, in collaborazione con il gruppo di lettura del comune di Castel S. Pietro Terme,
dialogheranno liberamente con lo scrittore bolognese Gianluca Morozzi. L’evento conclude gli incontri di questa
prima parte dell’anno che riprenderanno l’ultimo giovedì del mese di settembre.
E’ previsto un piccolo buffet con l’autore e per i saluti.
In biblioteca sono disponibili 28 libri dell’autore.
Possibilità di prestito librario.
Ingresso libero e gratuito per i cittadini interessati. Continua a leggere

Diamo i numeri del Quartiere San Donato San Vitale

Quanti siamo nel nostro Quartiere San donato San Vitale? Quanti anni abbiamo? Quante persone compongono le nostre famiglie? Come siamo messi col lavoro, e con la ricchezza? Quanti bimbi facciamo? Martedì 16 maggio alle 17 presso la Biblioteca Spina in Via Casini i responsabili del Settore Statistica del Comune di Bologna Gianluigi Bovini e Franco Chiarini ci risponderanno a queste e a tante altre domande.  Questo incontro fa parte del  ciclo di undici conferenze “Una città e i suoi quartieri. Come cambia …” proposto dall’Istituzione Biblioteche per raccontare, quartiere per quartiere, le trasformazioni che hanno interessato e interesseranno Bologna.  Continua a leggere

Canzoni in bolognese per tutti al Pilastro.

Un concerto alle 14.00 !!! Strano vero? In biblioteca !!!

Il 17 maggio, mercoledì, alla biblioteca SPINA di via Casini, i coristi dell’Associazione Culturale Dialettale “L’Archiginèsi” allieteranno….il pubblico col loro repertorio di canzoni, tutte rigorosamente in dialetto bolognese.
In prima fila ad ascoltarli ci saranno gli ospiti dei Centri Diurni per anziani del Pilastro, ma ognuno che voglia passare qualche ora a sentire musica in allegria è benvenuto.

Il bolognese, come ogni dialetto, è una “lingua” a tutti gli effetti; meno noto e “diffuso” di altri dialetti italiani.E’ è stato e resta l’espressione di una epoca e di una cultura locale molto vivace e ricca.Come per ogni diletto, vi sono termini dialettali bolognesi non traducibili esattamente in italiano, proprio perchè assolutamente legati alla vita di questa città e dei suoi abitanti. Termini legati per esempio al mondo agricolo, o alla gastronomia.
Per saperne di più intervisto la Presidente del Coro,  Rosanna Stagni.

Redazione: “Da quanto tempo esiste il gruppo dell’Archiginesi? Chi partecipa a questo gruppo ?”
Stagni: “L’Associazione è stata fondata ben 30 anni fa, dalla nostra prima presidente, Odette Righi Boi, personaggio di grande rilievo in campo cittadino ed in particolare nel settore del dialetto. L’Associazione è aperta a tutte le persone che amano Bologna e la sua storia.

Il Coro si è formato spontaneamente all’interno dell’Associazione per il piacere di cantare assieme le tante belle canzoni dialettali esistenti, più o meno note. Il repertorio del coro comprende una sessantina di testi, che va dalla fine dell’ottocento, con Carlo Musi ai giorni nostri con Fausto Carpani. Il Coro si intitola “I AMIGH ED QUINTO” in onore del noto autore bolognese Quinto Ferrari, a cui ci ispiriamo nello stile delle nostre canzoni.

Redazione: “Quanti sono i coristi?”
Stagni: “Attualmente siamo in 12, ma speriamo che il numero dei partecipanti aumenti. L’età media dei partecipanti è elevata, anche se vi sono anche 60enni – che nel nostro gruppo sono i considerati “giovani”. Ci incontriamo regolarmente per le prove del coro e partecipiamo a molti eventi e manifestazioni. Tra di noi si sono stabiliti contatti e relazioni di amicizia, e ciò è molto positivo. Cantando regaliamo un po’ di allegria e serenità a chi ci ascolta, ed è una bella soddisfazione, che si possa e si riesca a donare qualcosa a qualsiasi età.”

Redazione: “Da quanto ci dice, il vostro pubblico reagisce bene, sentendovi cantare, sentendo il dialetto.”
Stagni: “Molti di quelli che ci ascoltano conoscono il dialetto ed i testi del nostro repertorio; la musica e l’ascolto di brani noti che li riportano a tempi passati, ha un grande potere evocativo. Chi ascolta ed è anziano ricorda e rivive, talvolta accompagna il nostro canto con la bocca e la voce. Chi è più giovane e non conosce il dialetto è altresì incuriosito nel sentire canzoni così diverse dalla musica attuale . Spesso alterniamo  le canzoni con brani di lettura e poesie.”

Redazione: “Perché cantare in dialetto nel 2017?”
Stagni: “Il bolognese, come ogni dialetto, è una “lingua” a tutti gli effetti; meno noto e “diffuso” di altri dialetti italiani. E’ è stato e resta l’espressione di una epoca e di una cultura locale molto vivace e ricca. Si pensi ai tanti  termini dialettali bolognesi non traducibili esattamente in italiano, proprio perchè assolutamente legati alla vita di questa città e dei suoi abitanti. Termini che ci riportano al mondo agricolo, per esempio, o alla gastronomia……
Cantare in dialetto, oltre che dilettevole, è un modo per consevare questa cultura.”

Dunque,arrivederci alla biblioteca il 17 maggio e…buon ascolto!!!!

Testo Negroni Ingrid;
Foto del coro di Dante Negroni, l’altra da Internet

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Gli appuntamenti di questa settimana presso la Biblioteca L.Spina

 

biblioteca Luigi Spina

Due appuntamenti a ingresso libero questa settimana presso la Biblioteca L. Spina:

Giovedì 4 maggio alle ore 19 si terrà il quarto ed ultimo incontro del ciclo di letture Crisi-La lettura è perfetta a cura di Stefano Pesce e Gabriele Tesauri.
L’iniziativa è stata ideata da Istituzione Biblioteche e Nove Teatro, in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione e la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”.

Verranno interpretati brani tratti da: Continua a leggere

“Cosa faremo da grandi?” Lettura del libro per bambini e bambine sabato 8 aprile alla Biblioteca Luigi Spina

All’interna della rassegna “Tante storie, tutte bellissime 2017“, la Biblioteca Spina ospiterà sabato 8 aprile alle ore 10,30 la lettura del libro “Cosa faremo da grandi? Prontuario di mestieri per bambine e bambini” di Irene Biemmi, con illustrazioni di Lorenzo Terranera (Edizioni Settenove, 2015)

«Cosa faremo da grandi?» Si chiedono Marta e Diego durante un tema in
classe. E iniziano a fantasticare…Tanti mestieri quante sono le pagine,
ognuno declinato al maschile e al femminile per lasciare i sogni liberi da
ogni pregiudizio. Età di lettura: da 5 anni

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al 051 /500365.

La Biblioteca Luigi Spina è in via Casini 5, davanti al capolinea dei bus 20 e 14c entrambi direzione Pilastro.

Biblioteca Spina comunica

Dall’inizio di quest’anno, una volta al mese, la Biblioteca Spina comunica le proprie iniziative ed attività con una newsletter semplice, ma stimolante. In una facciata veloce da leggere, si può conoscere la data e le caratteristiche dei laboratori e degli eventi. Per chi è interessato si clicca sul titolo ed appare la pagina completa con la notizia in dettaglio. È uno strumento utile e facile da utilizzare e per iscriversi basta cliccare sul link  http://www.bibliotechebologna.it/articoli/58704/offset/0/id/90127 e digitare il proprio indirizzo di posta elettronica. Buona lettura a tutti