InStabile: i cittadini risanano uno spazio dismesso

La foto immagine del sito e dalla pagina Facebook

Il primo appuntamento di questo anno è stato per domenica 26 febbraio, dalle 10 alle 18 Auto-recupero [ diamo di bianco ]. Così si presenta il progetto InStabile che da alcuni anni coinvolge cittadini del Quartiere Savena. “InStabile è un’associazione informale di cittadini uniti dalla volontà di ridare vita a un edificio abbandonato, creare cultura, lavoro e welfare in una quartiere periferico di Bologna: piantare un seme di urbanità in un terreno fertile, ma mai coltivato.
Oltre all’azione di riqualificazione fisica degli spazi, i cittadini attivi nella creazione di InStabile si propongono di creare un nuovo centro di riflessione e ricerca intorno al tema della rigenerazione delle periferie e il riuso degli spazi abbandonati in in Italia.”

Community Creative Hub: Giulia Tedeschi è una giovane protagonista di questo progetto, e in sintesi ce lo spiega così: “abbiamo un cantiere sociale, stiamo ri(costruendo) comunità riappropriandoci di un bene comune, questo è il più grande risultato che raggiungeremo mai.”

giuliatedeschi
Redazione: Come è nato il progetto? Siete solo abitanti?
Giulia TedeschiIl progetto è nato grazie a relazioni nate nel contesto della Social Street ”Villaggio Portazza”, nel Quartiere Savena. Diversi cittadini si sono incontrati ed hanno scoperto che quell’edificio abbandonato da 30 anni che per alcuni era solo un catalizzatore di degrado, insieme poteva diventare un contenitore di ambizioni.
Inizialmente quindi eravamo tutti abitanti. Immediatamente ci siamo resi conto dei nostri limiti nel portare avanti il processo ed anche che lo spazio era davvero troppo grande da gestire. Fra i promotori molti erano già attivi intorno all’Associazione Pro.Muovo che quindi è sostanzialmente diventata capofila dei residenti. Successivamente, per colmare i nostri limiti, abbiamo contattato l’associazione Architetti di Strada, che ad oggi, ci affiancano come fidi compagni.
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CZRM: uno strumento di segnalazione diretta tra cittadini e istituzioni

marciapiede

Gestire una grande città non è una cosa facile, molti i bisogni, molte le esigenze e spesso pochi mezzi. L’aiuto da parte dei cittadini è diventato qualcosa di sempre più utile, soprattutto da quando, grazie a internet, le segnalazioni e la documentazione delle problematiche possono avvenire anche in tempo reale. I principali comuni italiani hanno uno strumento di contatto diretto tra le istituzioni e gli abitanti che segnalano problemi di manutenzione e disagio all’interno del territorio cittadino. Si chiama CZRM (Citizen Relationship Management), anche Bologna lo utilizza e sono i Quartieri che lo gestiscono con uffici predisposti.

Abbiamo intervistato Ester Oddi, che insieme al collega Riccardo Nardo sono i responsabili del sistema CZRM del Quartiere San Donato-San Vitale, che comprende il Pilastro. Continua a leggere