Torneo delle vie 2.0, la nuova rinascita?

Sono passati circa dodici anni dall’ultimo “Torneo delle vie” un torneo che è nato in quello che oggi è il parco Mitilini, Moneta e Stefanini,  che poi si svolto per tanti altri anni in via Panzini.

In quella settimana di fine Giugno, tutto il Pilastro si trasformava in un vero e proprio stadio con il campo di calcio gremito di tifosi, di spettatori casuali , di giocatori ed arbitri… Protagonisti a 360 gradi, nelle prime edizioni solo gli abitanti del Pilastro!

“Era un torneo molto goliardico che è andato avanti per 17 edizioni quasi consecutivamente” , ci racconta Domenico ,ex residente, “con tanto di coppe, premiazioni e festa finale….”Ricorda

“Io ed altri ragazzi ci trovavamo sempre al Circolo Ricreativo (dove ora c’è la Biblioteca L. Spina n.d.r) a fare diverse attività ludiche, fra cui anche partite di calcio fino a notte fonda… Continua a leggere

Il 2 agosto di chi c’era e di chi non c’era

gCucù, sono Cesare ed ho 5 anni. Ieri il papà e la mamma mi hanno portato alla stazione dei treni, solo che non abbiamo preso nessun treno. Siamo andati in una grande sala, c’era tanta gente, tantissima… Poi mi hanno fatto vedere un grande quadro e mi hanno detto che si è salvato per miracolo perché, tanti anni fa, proprio lì era successa una brutta cosa ed erano morti tanti grandi, ed anche dei bambini piccoli.

Ciao, sono Flora. Ho 20 anni e vengo dalla provincia di Sondrio. Nel 1980 ovviamente non c’ero ancora, ma ho sentito tante volte parlare della strage di Bologna. Quest’ anno ero a Rimini in vacanze e, insieme a due mie amiche, abbiamo deciso di venire per la commemorazione annuale. Loro erano perplesse, ma ora che sono venute hanno capito perché ne valeva la pena.

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Assaggi dell’estate Pilastrina

Vogliamo regalarvi qualche assaggio di quella che è stata finora l’estate al Pilastro con alcuni video girati dalla Fattoria di Masaniello in occasione di Etica: il festival della responsabilità civile  e un breve video di alcuni momenti del concerto dell’Orchestra Senza Spine all’Arena del Parco Pasolini.

Se avete altri video delle numerose serate di eventi al Pilastro, inviateceli pure tramite wetransfer a redazionepilastro2016@gmail.com

Saremo molto felici di pubblicarli !

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Il 2 Agosto rivive ad Etica

GruppoFS_F_2agosto_1980_918x358Provate a chiedere ad un bolognese di più di quaranta anni qualcosa del due agosto 1980.

Vi stupirete a sentire in quanti hanno qualcosa da raccontarvi.

Già, è così! Chiunque fosse a Bologna quel giorno, il 2 agosto del 1980, si ricorda certamente qualcosa di specifico e particolare; dov’era, cosa stava facendo, cosa ha pensato quando ha saputo della bomba alla stazione.

Un evento che, oltre ai morti ed ai feriti, ha colpito duramente la città in generale, deflagrandola in uno dei suoi cuori vitali: la stazione centrale.

E’ caldo, la città si sta svuotando come ogni agosto e le menti sono più rilassate.

La stazione al contrario è piena; piena di gente che si sposta, che va, che parte… chi va in ferie, chi torna dai genitori, chi è lì per lavorare…… sono le 10.25. La bomba scoppia. Continua a leggere

19/07/1992

 

“Ci si preoccupa della mafia solo quando crea problemi di ordine pubblico. Quando crea morti. Invece non sono quelli i momenti in cui dovremmo maggiormente preoccuparci, perché i morti sono il segnale che la mafia è in crisi. Quando sembra non esserci, quando tutto sembra tranquillo, l’attenzione dello Stato e dell’opinione pubblica scema, ma è lì che la mafia si dimostra davvero pericolosa.

Questo tipo di criminalità organizzata  non può vivere se non ha un certo rapporto con il potere che è essenziale a questo tipo di organizzazione mafiosa, ed è una delle ragioni per la quale è più difficile che il potere si muova globalmente contro di essa.

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Il Sindaco Ribelle

Etica Festival della Responsabilità civile

Etica Festival della Responsabilità civile

 

Napoli sei anni fa era una città devastata. Sfiduciata. Depressa sul piano politico e morale. Si passeggiava su montagne di rifiuti. Scansando i rifiuti.                                    Basai la mia campagna elettorale sul cambiamento. Poi scoprii il dissesto finanziario del Comune. Avevo vinto, ma dovevo governare Napoli (e ancora la governo) senza soldi . E cominciai dall’etica”.

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