Rifiuti fuori dai cassonetti: che fare?


Questa foto non è stata scattata al Pilastro, ma sui social stanno circolando foto e pareri che mi hanno particolarmente preoccupata. Più di una mattina davanti alla Biblioteca Luigi Spina lo sporco di bottiglie vuote, cartoni di pizze, plastica di merendine e gelati, segnalano presenze notturne diseducate e non rispettose dei beni comuni. Testimoniano anche, secondo chi scrive, che i cestini non sono sufficienti, e quasi sempre stracolmi, e che l’appalto di raccolta rifiuti non funziona bene. Su questi temi, la nostra redazione ha pubblicato diversi contributi, tra cui l’intervista a Simone Borsari Presidente di Quartiere San Donato e San Vitale, in cui si illustrava una strategia di intervento del Comune di Bologna.

Riprendiamo il discorso perché con l’anticipo d’estate che ha caratterizzato queste settimane, con il caldo che invita le persone a trascorrere le serate al fresco dei nostri giardini, il problema si acutizza. Inoltre, se le testimonianze da noi raccolte sono verificate, più spesso si registrano deiezioni umane in spazi frequentati da bambini, e, se è vero che è scattata qui recentemente, la foto comparsa sul gruppo Facebook Pilastro testimonia la presenza di topi a rovistare nei rifiuti abbandonati. Sono questi i fatti che fanno preoccupare per l’igiene e la salute pubblica. Continua a leggere

Riuso: al mercato di Piazza Grande nuova vita per tutti gli oggetti conferiti

mercato_giradischi

“Facciamo di tutto perché non si butti niente”.
Questa è la filosofia alla base dell’opera di Piazza Grande l’Associazione fondata molti anni fa dai senzafissadimora e che oggi occupa un capannone industriale su due piani con annessi uffici in via Stalingrado 97/2 alla Dozza.
Dopo aver affrontato il tema di ridurre e raccogliere i rifiuti, dopo aver informato di come riciclare presso la stazione ecologica, anche loro esperienza illustra bene la regola del RIUSO ( v. anche Opera Padre Marella )

Da circa due anni è aperto il Mercato di Piazza Grande che dal martedì al sabato, dalle 9,30 alla 18,30 riceve, sistema e vende mobili, vestiti, biciclette, libri, tazzine, oggettistica e tutto quello che riempie le nostre case: il più fornito mercato di modernariato.
Negli stessi orari si possono portare tutti gli oggetti che non ci servono più e donarli.
Non solo, Piazza Grande, con l’attività di  Sgomberiamo aderisce al progetto “Cambia il finale”, un’idea promossa da Hera, per evitare che un bene ancora in buono stato diventi un rifiuto. Basta telefonare al numero  051 039 5825 e una squadra ben attrezzata sgombra appartamenti e cantine,  ritira da casa tutto quello che non ci serve più, compresi gli ingombranti, in cambio di una donazione. Continua a leggere

Riuso: all’Opera Padre Marella mobili e vestiti usati

chiesa_via_del_lavoro

“Quello che non usi può essere importante per altri”

In questa frase si condensa la filosofia dell’Opera Padre Marella, che in via del Lavoro 13 ospita sia la Chiesa che la sede centrale, 70 posti letto per i bisognosi e il magazzino/ mercato dell’usato. Vado a visitarlo in una mattina piovigginosa; tanti adetti, tanti volontari e clienti, tutti molto impegnati.

Giro per il magazzino: gli oggetti sono divisi per tipologia per cui in poco tempo ti fai un’idea, anche se gli oggetti sono veramente moltissimi. Molto ordine, tutto riposto per occupare meno spazio possibile e una persona a tua disposizione per rispondere alle richieste e spiegare le caratteristiche dell’oggetto e gli eventuali piccoli difetti.
Ci sono lavori in corso e questo essere in un cantiere accentua l’immagine di un luogo finalizzato a raccogliere cose necessarie e lontanissimo da ogni consumismo. Come è facile comprendere guardando il  sito la missione delle persone che operano qui è quella di raccogliere fondi per finanziare le opere contro la povertà ed anche la vendita è finalizzata a questo.

Continua a leggere

Rifiuti: la regola delle quattro erre.

urban-center-lino-8L’argomento rifiuti è, insieme a quello dei cambiamenti climatici e alle emissioni di C02, di importanza fondamentale per la società globale e per il futuro del pianeta.

Quanti rifiuti una società produce, come li raccoglie, quanti ne riesce a riciclare sono importanti indicatori del livello di civiltà di una comunità. Sicuramente sono argomenti in cui le scelte politiche complessive e le gestioni locali delle varie amministrazioni incidono molto, ma è anche il comportamento del singolo utente cittadino che incide sui risultati finali: si possono sperimentare tanti sistemi di raccolta differenziata, ognuno con i suoi punti forza e punti critici, ma il gesto base, quello che fa la differenza, è il comportamento di ognuno di noi. Continua a leggere

CZRM: uno strumento di segnalazione diretta tra cittadini e istituzioni

marciapiede

Gestire una grande città non è una cosa facile, molti i bisogni, molte le esigenze e spesso pochi mezzi. L’aiuto da parte dei cittadini è diventato qualcosa di sempre più utile, soprattutto da quando, grazie a internet, le segnalazioni e la documentazione delle problematiche possono avvenire anche in tempo reale. I principali comuni italiani hanno uno strumento di contatto diretto tra le istituzioni e gli abitanti che segnalano problemi di manutenzione e disagio all’interno del territorio cittadino. Si chiama CZRM (Citizen Relationship Management), anche Bologna lo utilizza e sono i Quartieri che lo gestiscono con uffici predisposti.

Abbiamo intervistato Ester Oddi, che insieme al collega Riccardo Nardo sono i responsabili del sistema CZRM del Quartiere San Donato-San Vitale, che comprende il Pilastro. Continua a leggere