Fiorella Rodella, la Dottoressa capace di cogliere il sole anche se piove.

Siamo nella bella casa della D.ssa Fiorella Claudia Rodella.
Siamo venute a parlare con questa nostra “vicina di rione” per saperne di più delle sue molteplici attività.

E’ una donna dalle grandi risorse, lo si intuisce subito, ed entra immediatamente nel vivo del discorso parlandoci del suo lavoro. Fiorella Rodella è psicologa e psicoterapeuta; attualmente si occupa del mondo educativo e dell’area anziani. Svolge sedute individuali di psicoterapia. Ma oltre a ciò, da almeno 20 anni  collabora con diverse realtà del territorio  che gestiscono  case di riposo (RSA ) di Bologna e Modena. Nello specifico lei si prende cura di coloro che curano, gli operatori.

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Una pilastrina dottoressa in semiologia: il suo studio sul nostro rione.

Alla Biblioteca Spina potete trovare la tesi di Elena Urbani, un’analisi del Pilastro nuova, molto documentata e che da voce a chi vive qui. Mi è sembrata molto interessante e poichè tantissimi di noi non sanno che cos’è la semiotica, ho deciso di intervistarla e farmi raccontare in modo semplice cosa viene fuori dal suo studio.
Redazione: quali le novità della tua tesi?
Elena Urbani: l’utilizzo di mappe emotive disegnate da una ventina di abitanti del Pilastro per capire quali sono i luoghi più o meno amati del nostro rione, i luoghi legati a un ricordo caro e quelli invece temuti ed evitati.
Come cittadina, facevo parte del Cantiere Narrazione all’interno del Progetto Pilastro 2016, di quel gruppo di lavoro che ha chiesto a uomini e donne, giovani e anziani,appartenenti a famiglie italiane o straniere, di disegnare una mappa del quartiere, utilizzando diversi colori per rappresentare il proprio vissuto. E’ una tecnica utilizzata in vari ambiti di studio, ed io, con il supporto dei miei docenti, ho potuto applicarla qui e farne una parte della mia tesi.

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Torneo delle vie 2.0 2018 : le date dell’evento pre-torneo

Il fischio di inizio per l’atteso pre-evento del Torneo delle vie 2.0, è previsto giovedì 14 e venerdì 15 settembre alle ore 18,00 davanti al “Vecchio Centro Ricreativo” (l’attuale Biblioteca L. Spina)
Una due giorni che sarà in realtà, una prima occasione per ristabilire i contatti, conoscersi e prepararsi al torneo vero e proprio, che si svolgerà la prossima estate 2018 con premi e coppe.

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Dieci minuti di poesia con… Barbara Caporicci

E torniamo a parlare di poesia stavolta con Barbara Caporicci, la poetessa che abita al Pilastro e abbiamo già avuto modo di intervistare qualche tempo fa (clicca qui per la sua intervista). In questo video la conosciamo meglio attraverso la lettura di alcune sue poesie…

Buona visione!

 

 

Intervista, video e montaggio a cura di Chloy Vlamidis
Musica di apertura you tube CC License : Silver Lakes-Wes Hutchinson
Motivo di chiusura you tube CC License: Ersatz Bossa (Sting) – John Deley and the 41Players

Torneo delle vie 2.0, la nuova rinascita?

Sono passati circa dodici anni dall’ultimo “Torneo delle vie” un torneo che è nato in quello che oggi è il parco Mitilini, Moneta e Stefanini,  che poi si svolto per tanti altri anni in via Panzini.

In quella settimana di fine Giugno, tutto il Pilastro si trasformava in un vero e proprio stadio con il campo di calcio gremito di tifosi, di spettatori casuali , di giocatori ed arbitri… Protagonisti a 360 gradi, nelle prime edizioni solo gli abitanti del Pilastro!

“Era un torneo molto goliardico che è andato avanti per 17 edizioni quasi consecutivamente” , ci racconta Domenico ,ex residente, “con tanto di coppe, premiazioni e festa finale….”Ricorda

“Io ed altri ragazzi ci trovavamo sempre al Circolo Ricreativo (dove ora c’è la Biblioteca L. Spina n.d.r) a fare diverse attività ludiche, fra cui anche partite di calcio fino a notte fonda… Continua a leggere

“Pilastro: spaccio, sporco e accampamenti rom” grazie della pubblicità!

Ci scusiamo con il Resto del Carlino se ci permettiamo di copiare il suo splendido titolo: del 1993? No di venerdì scorso.

Forse fecero un titolo simile anche nel 1993, l’anno in cui il giornale più letto a Bologna si distinse nella costruzione dell’immagine negativa del ghetto Pilastro. Il tono è lo stesso. Quando ho letto questo articolo, ho pensato a quella mia vicina di casa che vuole vendere l’appartamento che aveva comprato qualche anno fa per assistere il vecchio padre, e che stava attendendo l’apertura di FICO per spuntare un prezzo migliore. Ma come sempre il Carlino è oggettivamente contro di noi, perché non può non sapere quanta pubblicità negativa fanno quei titoli.

La settimana scorsa avevo scritto un post sui rifiuti abbandonati e sui cestini dei parchi troppo pieni, facendo proposte di soluzione dopo la serie di articoli che da circa un anno andiamo pubblicando, ma poiché era un po’ polemico verso una conferenza stampa di Forza Italia, attendevo le correzioni della nostra Redazione. Poiché siamo una redazione di cittadini volontari di idee politiche diverse, accomunati dal desiderio di contribuire alla civile convivenza al Pilastro, avevamo più volte discusso se e come rendicontare le iniziative dei partiti politici al Pilastro. Avevamo deciso a maggioranza di evitare di fare da cassa di risonanza delle iniziative di partito, mentre gli ospiti delle Associazioni del territorio hanno trovato e trovano rendicontate le proprie posizioni nei nostri post. In questo caso valutavamo se e come informare in modo obbiettivo. Sono passati alcuni giorni ed il problema ce lo ha gentilmente risolto Forza Italia, mettendo nella buchetta di ognuno di noi l’invito a partecipare domattina alla manifestazione che si terrà in via Pirandello 18 alle ore 10: oggetto sicurezza al Pilastro. Le foto sono di cestini pieni e di una fila di camper parcheggiati “lungo le strade del Pilastro”.

Dalla busta esce un foglietto, che ho fotografato per capire insieme a voi. Abito al Virgolone dal 1978 sono in pensione, e mi sono sentita personalmente offesa. Cosa c’entra? È una elemosina razzista? Oppure se firmi ti regalano un vasetto di tonno? Vi piacerebbe vedere la teoria di famiglie pilastrine in difficoltà che vanno al tavolino del partito di Berlusconi e ricevono in cambio di una firma una bottiglia di salsa? Bisogna portare l’ISEE? Alla faccia della privacy!

Per chi, come me, non potrà partecipare c’è un altro foglio: FIRMA per chiedere PIÙ CONTROLLI e PIÙ SICUREZZA al PILASTRO. Così uno può farlo senza farsi vedere da nessuno. La petizione firmata va spedita allo stesso indirizzo del Servizio di Distribuzione dei generi alimentari gratuiti SOLO PER ITALIANI. I tre avvocati che invitano a firmare sapranno certamente come riconoscere se le firme sono autentiche. Continua a leggere

Degrado al Pilastro? Parliamone

Bologna 21 luglio 2017

Quando si parla di degrado al Pilastro, il mio orgoglio di vecchia pilastrina ha delle impennate. Ho fatto questa foto lunedì scorso e la prima reazione è stata: la ditta che deve svuotare i cestini non lo sa che il sabato e la domenica molte persone combattono il caldo degli appartamenti cenando nel Parco? quel cestino piantato ben lontano dalla panchina serve a favorire l’apprendimento di tiri liberi a pallacanestro? non sarebbe più opportuno metterlo vicino, a servizio di chi si riposa? magari mettendo un cestino con posacenere?  se il lunedì non passano presto, basta un animale o un maleducato e il lavoro di raccolta si sparge per tutto il prato circostante.

L’articolo dei primi di luglio ha ricevuto circa 50 letture: il problema non appare particolarmente grave per i nostri lettori, ma poiché il tema rimbalza sui giornali che non sanno cosa scrivere, vorrei che questa volta si facesse un passo avanti. Continua a leggere