Degrado al Pilastro? Parliamone

Bologna 21 luglio 2017

Quando si parla di degrado al Pilastro, il mio orgoglio di vecchia pilastrina ha delle impennate. Ho fatto questa foto lunedì scorso e la prima reazione è stata: la ditta che deve svuotare i cestini non lo sa che il sabato e la domenica molte persone combattono il caldo degli appartamenti cenando nel Parco? quel cestino piantato ben lontano dalla panchina serve a favorire l’apprendimento di tiri liberi a pallacanestro? non sarebbe più opportuno metterlo vicino, a servizio di chi si riposa? magari mettendo un cestino con posacenere?  se il lunedì non passano presto, basta un animale o un maleducato e il lavoro di raccolta si sparge per tutto il prato circostante.

L’articolo dei primi di luglio ha ricevuto circa 50 letture: il problema non appare particolarmente grave per i nostri lettori, ma poiché il tema rimbalza sui giornali che non sanno cosa scrivere, vorrei che questa volta si facesse un passo avanti. Continua a leggere

Annunci

Intervista a Simone Borsari: futuro del Pilastro e del Distretto Nord Est

borsari2

Numerosi  i  temi caldi che in un futuro ormai prossimo vedranno protagonisti  il quartiere San Donato e il Pilastro,  sui quali molti abitanti della zona si staranno interrogando e si saranno posti molte domande.

Noi come redazione di cittadini abbiamo cercato alcune risposte, intervistando il Presidente del Quartiere San DonatoSimone Borsari su diversi gli argomenti :  fusione dei quartieri San Donato e San Vitale, Fondi del Bando sulle periferie, trasformazioni territoriali  e di trasporto legate al nuovo progetto del  Passante Nord, effetti sulla zona legati alla realizzazione di Fico e altre importanti questioni  sociali.

Redazione Pilastro2016: Come sta procedendo la fusione dei due quartieri San Donato e San Vitale ?

Simone Borsari: E’ stata un’ importante intuizione unire due quartieri fuori le mura, nell’ottica di un’ operazione di rilancio delle periferie che accorpa due realtà simili ed omogenee tra loro, che  hanno molti punti in comune.  La collaborazione va molto bene perché il rapporto col tessuto associativo della parte di san Vitale è molto proficuo, c’era già stata una fusione degli uffici dei  servizi educativi e sociali di San Donato e San Vitale che aveva portato a una omogeneizzazione dei territori.

workshop Collaborazione

Workshop

Continua a leggere

Riuso: al mercato di Piazza Grande nuova vita per tutti gli oggetti conferiti

mercato_giradischi

“Facciamo di tutto perché non si butti niente”.
Questa è la filosofia alla base dell’opera di Piazza Grande l’Associazione fondata molti anni fa dai senzafissadimora e che oggi occupa un capannone industriale su due piani con annessi uffici in via Stalingrado 97/2 alla Dozza.
Dopo aver affrontato il tema di ridurre e raccogliere i rifiuti, dopo aver informato di come riciclare presso la stazione ecologica, anche loro esperienza illustra bene la regola del RIUSO ( v. anche Opera Padre Marella )

Da circa due anni è aperto il Mercato di Piazza Grande che dal martedì al sabato, dalle 9,30 alla 18,30 riceve, sistema e vende mobili, vestiti, biciclette, libri, tazzine, oggettistica e tutto quello che riempie le nostre case: il più fornito mercato di modernariato.
Negli stessi orari si possono portare tutti gli oggetti che non ci servono più e donarli.
Non solo, Piazza Grande, con l’attività di  Sgomberiamo aderisce al progetto “Cambia il finale”, un’idea promossa da Hera, per evitare che un bene ancora in buono stato diventi un rifiuto. Basta telefonare al numero  051 039 5825 e una squadra ben attrezzata sgombra appartamenti e cantine,  ritira da casa tutto quello che non ci serve più, compresi gli ingombranti, in cambio di una donazione. Continua a leggere

Riuso: all’Opera Padre Marella mobili e vestiti usati

chiesa_via_del_lavoro

“Quello che non usi può essere importante per altri”

In questa frase si condensa la filosofia dell’Opera Padre Marella, che in via del Lavoro 13 ospita sia la Chiesa che la sede centrale, 70 posti letto per i bisognosi e il magazzino/ mercato dell’usato. Vado a visitarlo in una mattina piovigginosa; tanti adetti, tanti volontari e clienti, tutti molto impegnati.

Giro per il magazzino: gli oggetti sono divisi per tipologia per cui in poco tempo ti fai un’idea, anche se gli oggetti sono veramente moltissimi. Molto ordine, tutto riposto per occupare meno spazio possibile e una persona a tua disposizione per rispondere alle richieste e spiegare le caratteristiche dell’oggetto e gli eventuali piccoli difetti.
Ci sono lavori in corso e questo essere in un cantiere accentua l’immagine di un luogo finalizzato a raccogliere cose necessarie e lontanissimo da ogni consumismo. Come è facile comprendere guardando il  sito la missione delle persone che operano qui è quella di raccogliere fondi per finanziare le opere contro la povertà ed anche la vendita è finalizzata a questo.

Continua a leggere

E’ l’Hera delle stazioni ecologiche

se2

A Bologna Hera gestisce 4 stazioni ecologiche, di cui una è proprio dietro il Meraville, in Via delle Viti.

Siamo andati a visionarla per capire in modo più diretto come funziona, per continuare ad informare i nostri lettori su come adempiere facilmente alla regola delle quattro erre dei rifiuti.
Un vivace via vai di auto, furgoni e camioncini, decisamente strano in questa strada quasi di campagna, ci testimonia di quanto sia frequentata la stazione ecologica. Effettivamente gli operatori che presidiano quotidianamente questa centrale di raccolta ci confermano questa impressione: i cittadini che conferiscono qua una parte dei propri rifiuti è in progressivo aumento, si parla di 80 accessi medi nei giorni feriali che aumentano nei giorni prossimi alle festività; nel periodo natalizio si sono raggiunti i 120 accessi al giorno. Gli operatori Hera costantemente presenti sono due. Continua a leggere

Rifiuti: la regola delle quattro erre.

urban-center-lino-8L’argomento rifiuti è, insieme a quello dei cambiamenti climatici e alle emissioni di C02, di importanza fondamentale per la società globale e per il futuro del pianeta.

Quanti rifiuti una società produce, come li raccoglie, quanti ne riesce a riciclare sono importanti indicatori del livello di civiltà di una comunità. Sicuramente sono argomenti in cui le scelte politiche complessive e le gestioni locali delle varie amministrazioni incidono molto, ma è anche il comportamento del singolo utente cittadino che incide sui risultati finali: si possono sperimentare tanti sistemi di raccolta differenziata, ognuno con i suoi punti forza e punti critici, ma il gesto base, quello che fa la differenza, è il comportamento di ognuno di noi. Continua a leggere