Tante persone commosse alla commemorazione della strage del Pilastro

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La chiesa è piena. Persone già in piedi, quando, alle 11 puntuale, termina il coro di Natale e inizia la messa.
Fuori una giornata di sole, fredda ma non troppo.Tanti carabinieri in alta uniforme, tante autorità, l’Assessore Riccardo Malagoli e sindaci con la fascia tricolore e il gonfalone,  il Cardinale Zuppi con il parroco e i chierichetti nella piccola processione che, al termine della Messa, ha accompagnato i famigliari delle vittime al cippo che ricorda i tre carabinieri uccisi, mentre il suono delle campane di mezzogiorno riempie l’aria.

Sono andata con il mio nipotino alla commemorazione per cercare di trasferire la memoria di quel terribile lutto, come altri cittadini del Pilastro che in quel lontano gennaio di 26 anni fa, vissero quei giorni di paura e preoccupazioni. Raccontare la Uno bianca ad un bimbo di cinque anni non è facile: la tromba che suona il “Silenzio”, l’attenzione composta e commossa dei presenti, le corone ed i fiori lasciati sul cippo da una mamma e da un’altra parente sono, forse,  riusciti a comunicargli una memoria che non voglio che si perda. Continua a leggere

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Segnali di vita

cartello di divieto con figura umana e albero

Forse girando per il Pilastro vi sarà capitato di vedere alcuni cartelli non propriamente “convenzionali” ma con un aspetto che si potrebbe definire “sociale”.

Frutto del lavoro artistico di Anna Ferraro, il progetto “Segnali di vita “ commissionato nel 2008 da Milli Romano e Gino Giannuzzi all’interno del progetto più ampio chiamato “CONTAINER – LABORATORIO OSSERVATORIO MOBILE ARTE PUBBLICA” ha coinvolto tutto il Quartiere San Donato. Come ci dice Anna Ferraro: “Il progetto Segnali di vita  fa parte di un percorso di arte pubblica e di arte relazionale, due tipologie di espressione artistica ancora poco diffuse in Italia, ma presenti soprattutto nel Nord Europa che hanno come obiettivo proprio la partecipazione dei cittadini e delle cittadine.”

Questi cartelli a distanza di quasi 10 anni sono ancora intatti, rimasti a testimonianza del progetto ma anche come singolare e particolare arredo urbano che in qualche modo racconta le peculiarità sociali del Pilastro.

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“Non è giusto rubare a scuola perchè lì ci sono le cose di tutti”

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Studenti, genitori, insegnanti…tutti sono stupiti ed arrabbiati davanti all ‘insopportabile furto avvenuto nella loro scuola, le Medie Saffi. La scorsa settimana, in orario notturno, dei ladri si sono introdotti nell’interno della scuola ed hanno svuotato l’aula 3 di tutto il materiale informatico in essa contenuto: compiuter, server, iPad, la telecamera.

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“E’ la prima tappa di un percorso”

merola

E’ soddisfatta Filomena Massaro, Dirigente dell’Istituto Comprensivo 11, di cui fanno parte le Scuole Medie Saffi che hanno organizzato sabato 13 febbraio una giornata aperta alle famiglie e ai ragazzi, a cui hanno partecipato il Sindaco Virginio Merola, il Presidente del Quartiere San Donato Simone Borsari, ma anche i comici Malandrino e Veronica. L’Open Day era la risposta allo scarso numero di iscrizioni ricevute tra il 22 gennaio e il 12 febbraio, solo una decina. I tanti laboratori e le tante opportunità a disposizione degli studenti sono state raccontate ai numerosi partecipanti.

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Giovani consiglieri all’opera al Quartiere San Donato

Consiglio Quartiere dei ragazzi San Donato

Mercoledì 9 dicembre si è insediato ufficialmente il Consiglio di Quartiere dei Ragazzi e delle Ragazze di San Donato, alla presenza del Presidente Simone Borsari e di una rappresentanza del Consiglio di Quartiere degli adulti. Il progetto è un’esperienza di educazione alla cittadinanza che coinvolge una quarantina di alunni e alunne delle scuole medie Saffi e Besta, eletti nelle settimane precedenti dai compagni di classe e di cui saranno i rappresentanti.

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Cambiamenti in vista alla Fattoria Urbana

simone-fattoria

Cambiamenti in vista anche al Circolo La Fattoria. L’incontro tra il Presidente del Circolo e i Giovani Giornalisti del laboratorio di videogiornalismo che Open Group sta svolgendo alle Scuole Saffi si chiude con una domanda dell’intervistato agli intervistatori: “Cosa vi piacerebbe trovare alla Fattoria? C’è posto per le vostre nuove idee”. Simone Spataro ha raggiunto i ragazzi in aula per raccontare loro i cambiamenti che il Progetto Pilastro 2016 porterà: una nuova sede per i laboratori didattici alla Fattoria Urbana e la possibilità di pensare anche a nuove opportunità lavorative.

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