Al Ghofrane : l’Associazione Marocchina del Pilastro

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Da giugno 2007 al Pilastro esiste l’Associazione Marocchina Al Ghofrane, che organizza diverse attività culturali e sportive, per i bambini e i ragazzi che abitano al Pilastro. Il fondatore è Mohammed Gana arrivato in Italia dal Marocco nel 1994. Dal 2004 vive al Pilastro. L’abbiamo intervistato. Al Ghofrane che in lingua araba significa Perdono, è nata con l’intenzione di creare un punto di riferimento e di raccolta per i tanti ragazzi marocchini e più in generale arabi, ma non solo, che vivono al Pilastro e che altrimenti, dopo la scuola, non avrebbero alternative alla strada… Al Ghofrane promuove attività culturali, teatrali e sportive per i bambini di qualsiasi nazionalità, allo scopo di favorire l’integrazione fra italiani e stranieri. Anche diversi ragazzi italiani infatti frequentano l’Associazione, tanto che al sabato dalle 14.30 alle 17, si svolge un corso di lingua araba per adulti, frequentata da Italiani….

Da qualche anno l’Istituto Comprensivo 11 ha messo disposizione dell’Associazione Marocchina per le sue attività, gli spazi delle scuole Romagnoli in orario extrascolastico: aule, teatro, palestra…Tutti i corsi sono gratis, viene chiesto solo un contributo minimo a bambino per merendine, fotocopie e altre piccole necessità legate alle attività.

Chiediamo a Mohammed se secondo lui, la comunità Marocchina al Pilastro è integrata bene… A suo parere al Pilastro sono stati fatti grossi passi in avanti, grazie soprattutto alla Scuola delle Donne, il corso di lingua italiana che si svolge alle Saffi e si rivolge principalmente alle donne arabe che non lavorano. “L’ostacolo più grande per l’integrazione” dice infatti Mohammed,  “è la lingua italiana, che molte donne Marocchine, che fanno le casalinghe, non conoscono.” Grazie a questo corso invece, secondo lui, molte di loro hanno acquisito più sicurezza e finalmente cominciano a capire la lingua italiana, a frequentare i luoghi pubblici, i parchi e a relazionarsi con gli italiani.

Proprio queste donne, sono state tra le ispiratrici dello spettacolo portato in scena al Dom, da Ramia Beladel,  il 29 aprile scorso. L’artista marocchina infatti, attraverso le loro voci e le loro testimonianze, nel suo spettacolo ha voluto rappresentare “l’attesa” di queste donne, che stanno ancora cercando e aspettando di integrarsi completamente. L’associazione Al Ghofrane ha collaborato con Dom per la realizzazione dello spettacolo.

Testo di Chloy Vlamidis, foto di Al Ghofrane

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