Una periferia che cambia: pensieri in libertà

 

Una carrellata sulle novità che coinvolgeranno e in qualche modo “sconvolgeranno” il Pilastro e le zone limitrofe nei prossimi mesi, quella fatta la sera del 15 giugno al Circolo “La Fattoria” durante l‘incontro organizzato dal Circolo PD Pilastro, dove hanno preso parola il Presidente del Quartiere San Donato / San Vitale Simone Borsari, il Consigliere del Quartiere San Vitale /San Donato Pierluigi Giacomoni, il Direttore Marketing  & Qualità del Centro Agroalimentare di Bologna – CAAB, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna Valentina Orioli e dall’Ingegnere del Comune di Bologna Silvia Scarabelli.

Gabriella Montera del Circolo PD Pilastro ha accompagnato gli ospiti attraverso una panoramica completa su cosa in questi ultimi due anni è stato fatto all’interno del progetto Pilastro 2016 che ha coinvolto in pieno il nostro rione per arrivare invece a ciò che ancora ci coinvolgerà nei prossimi mesi, dopo lo sblocco dei 10 milioni di euro previsto dal bando ministeriale Periferie, che dovrebbe arrivare alla fine dell’estate 2017.

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Abitare al Pilastro nei giorni del G7 Ambiente/Punti di vista


La mucca sta sdraiata sotto un albero nel recinto della Fattoria Urbana.

E’ un giorno particolare: nessuno negli orti, nessuno dei tanti bambini che ogni giorno passava a vederla, chiedendo incuriosito al nonno:”Che animale è, quello lì?” Non c’era silenzio, no! In cielo circolavano degli uccelli grandi e rumorosissimi, molto fastidiosi, che la facevano sussultare.

A pochi metri da lei, oltre la rete metallica, un paio di cavalli brucano erba nel giardino dell’Hotel Savoia: anche loro cercano riparo all’ombra di un albero.

La mucca guarda questi animali per lei ignoti; ogni giorno condivide la stalla col somaro e le pecore. Animali così belli, con delle code così lunghe non ne aveva proprio mai visti.E anche quei lunghi peli sul collo, fantastici!

Dopo alcune ore inizierà una forte musica e i quattro cavalli, che erano misteriosamente stati portati via da due uomini, ricompariranno nel giardino.

Ora sono pieni di nastri e decori e procedono accoppiati a due a due. Sopra di loro quattro uomini impettiti, con dei grandi stivali, danno dei calci sulle loro pance. Dietro un piccolo  gruppo di umani, altrettanto impettiti, guarda. Qualcuno applaude, qualcuno sembra annoiato.

“Chissà perchè fanno tutto ciò? Non faranno male a quei begli animali? Forse stavano meglio a continuare a brucare la loro erba.”

Ma questo era solo il punto di vista di una mucca.

 

Racconto di Ingrid Negroni

 

1 Abitare al Pilastro nei giorni del G7 ambiente/ Gli elicotteri

Al Pilastro sabato    ci siamo svegliati tutti con un rumore forte e strano. Qualche solerte tagliatore d’erba mattutino?….ma no, sono gli elicotteri!

Elicotteri? E che ci fanno gli elicotteri al Pilastro? E così tanti?

Gli elicotteri. Mezzo insolito, che evoca ricordi e fantasie. Nell’obnubilamento del post risveglio: qualcuno pensa ad un’incendio; c’è chi si ricorda degli elicotteri che sorvolavano la costa romagnola in estate con una coda di pubblicità; c’è chi pensa alla guerra…

Ragazzi, sveglia!! E’ “solo” per il G7 Ambiente che abbiamo dietro casa…..sono gli elicotteri di sorveglianza per la sicurezza. Buon week and in sicurezza a tutti.

Racconto di Ingrid Negroni

Abitare al Pilastro nei giorni del G7 Ambiente/Una nuotata particolare

Come ogni sabato mattina Elsa si diresse in bicicletta verso la piscina. Erano le 11 di una calda mattina di giugno; le strade del Pilastro erano stranamente spopolate in un clima quasi irreale.

Arrivata all’incrocio di Via Pirandello vide il blindato della polizia. Era proprio di fianco alla pista di pattinaggio e di fatto bloccava l’accesso al sentiero pedonale che conduce verso la piscina di Via del Pilastro.

Intorno al blindato un compatto e nutrito schieramento di poliziotti, tutti in perfetto assetto antisommossa: manganelli in mano, giubbotti antiproiettile e caschi in testa…Dio mio, che caldo dovranno avere !

Elsa era un pochino intimorita e indecisa sul da farsi; si avvicinò ai poliziotti, scese dalla bici e chiese se poteva passare; incredibilmente la risposta fu sì, purchè lasciasse lì la bici e proseguisse a piedi.

Legò la bici e superò il blocco dei poliziotti….la sua borsa sportiva sfiorava gli scudi.

Alla reception della piscina la accolsero come fosse un marziano. Intanto continuavano a prendere telefonate di “aspiranti nuotatori” che chiedevano come fare a raggiungere la piscina. Ma quel sabato la risposta era sempre negativa.

In vasca in tutto erano in 6, una corsia a testa. Una meraviglia !

Si nuotava stupendamente. E’ stata davvero una nuotata particolare

Racconto di Ingrid Negroni

Abitare al Pilastro nei giorni del G7 ambiente/”Scusi, lei non lo sapeva che c’era il G7?”

“Mi dispiace molto signora, capisco, ma purtroppo non la posso aiutare: oggi non si può proprio circolare per Via del Pilastro senza il pass speciale per residenti! Ma, mi scusi, non lo sapeva del G7 Ambiente e dei limiti alla circolazione? Abbiamo informato tutti i residenti, casa per casa!”

La signora guarda preoccupata dal finestrino della sua vecchia Panda color nocciola il vigile che le sta parlando. Sicuramente sembra sincero, su questo non ha dubbi. A lei, però, questo importa relativamente: lei dovrebbe andare, come fa ogni giorno, da sua madre che abita in via del Pilastro. E’ un bell’impegno, sapete….ogni santo giorno!! Ma d’altra parte sua madre ha più di 90 anni e abita da sola.

No, del G7 ambiente non lo sapeva, ahimè. Sicuramente i vigili saranno passati anche a casa della sua mamma, ma lei, ammesso che abbia sentito il campanello, non ha aperto. I figli si raccomandano sempre di non aprire agli sconosciuti, per sicurezza.

La signora oggi non ce la farà a passare. Meno male che ci sono i vicini di casa, e i cellulari….

Racconto di Ingrid Negroni

 

 

Abitare al Pilastro nei giorni del G7 ambiente/Soluzioni semplici per esigenze normali

La Fattoria Urbana, con i suoi orti e le sue stalle, si trova esattamente accanto all’Hotel Savoia, sì proprio quello dove sono ospitati i potenti del G7. Nel cuore della zona di massima sicurezza.

Agli ortolani è stato interdetto l’accesso e sono preoccupati per le loro piante che non riceveranno le regolari innaffiature.

Ma gli animali, G7 o non G7, devono mangiare ogni giorno!

Per questo due volontari della Fattoria hanno ottenuto il pass che consente loro di accedere alla zona più presidiata, un onore davvero speciale!

Quando il volontario incaricato di questi compiti mostrò il suo pass ai poliziotti, era un pochino timoroso; per stemperare la tensione spiegò loro perché doveva entrare…”sapete….le mucche da nutrire, le galline, il mangime…”

I poliziotti erano a dir poco increduli!  Mucche e galline? Ma dove accidenti erano finiti? In aperta campagna? Cosa gli stava raccontando questo signore? che fosse una provocazione?

Si guardarono intorno, palazzi e case, l’albergo Savoia, la tangenziale , la pista ciclabile…una periferia urbana, insomma, come tante.

“ Non è facile far capire a un poliziotto che non è mai stato al Pilastro cos’è la Fattoria Urbana!”,pensò tra sé un poco sconsolato il volontario.

Due ore dopo.

Bè, tutti hanno i propri bisogni corporali ed il nostro volontario non disse certamente di no a quel poliziotto che gli

chiese dove poter andare. In quel lungo pomeriggio di calura, uno dopo l’altro, tanti poliziotti hanno usato

quel bagno circondato da orti. Fuori, sul tavolo, accanto ai vasetti di zucchini da trapiantare, una bottiglia di acqua fresca ristoratrice.

Ora tanti poliziotti ricorderanno quello strano posto dove hanno visto orti tra i palazzi e sentito ragliare un

asino dietro il grande e lussuoso albergo da loro attentamente presidiato.

 

Racconto di Ingrid Negroni

 

Ti interessa il Servizio Civile? Al Pilastro per CDH

Centro Documentazione Handicapp di via Pirandello 24, cerca sei giovani per l’attuazione dei propri progetti con Servizio Civile Nazionale. Gli interessati devono presentare domanda entro lunedì 26 giugno ore 14  online o mediante raccomandata A/R ( orario di arrivo ) o consegnata a mano. Come noto, possono presentare domanda i giovani dai 18 ai 28 anni presso ARCI Servizio Civile  di Bologna.
Il Progetto in cui saranno impegnati i giovani è “Per una cultura dell’inclusione. Valorizzare e favorire un ruolo attivo e positivo delle persone disabili”.
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