Le mappe: forma di conoscenza del territorio

Ancora parliamo di mappe: VENERDì 24 NOVEMBRE alle ore 16,30 presso la BIBLIOTECA SPINA si terrà un seminario che parte dall’esperienza di studio al Pilastro per analizzare le periferie. Saranno presenti, come potete vedere nella locandina, studiosi ed esperti di differenti discipline: geografia, semiotica, urbanistica, grafica, sociologia e grafica. Continua a leggere

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Una pilastrina dottoressa in semiologia: il suo studio sul nostro rione.

Alla Biblioteca Spina potete trovare la tesi di Elena Urbani, un’analisi del Pilastro nuova, molto documentata e che da voce a chi vive qui. Mi è sembrata molto interessante e poichè tantissimi di noi non sanno che cos’è la semiotica, ho deciso di intervistarla e farmi raccontare in modo semplice cosa viene fuori dal suo studio.
Redazione: quali le novità della tua tesi?
Elena Urbani: l’utilizzo di mappe emotive disegnate da una ventina di abitanti del Pilastro per capire quali sono i luoghi più o meno amati del nostro rione, i luoghi legati a un ricordo caro e quelli invece temuti ed evitati.
Come cittadina, facevo parte del Cantiere Narrazione all’interno del Progetto Pilastro 2016, di quel gruppo di lavoro che ha chiesto a uomini e donne, giovani e anziani,appartenenti a famiglie italiane o straniere, di disegnare una mappa del quartiere, utilizzando diversi colori per rappresentare il proprio vissuto. E’ una tecnica utilizzata in vari ambiti di studio, ed io, con il supporto dei miei docenti, ho potuto applicarla qui e farne una parte della mia tesi.

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Un tuffo nel passato tra musica e filmati all’Arena del Parco Pasolini

Martedì 18 luglio, l’Arena del Parco Pasolini nuovamente ristrutturata, vivrà un secondo battesimo di musica e proiezioni, ospitando due appuntamenti che fanno parte di Best – La cultura si fa spazio, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.
Alle ore 19.30 l’Orchestra Senza Spine, concluderà qui il ciclo di concerti all’aperto “L’aria del parco” proponendo per la serata opere di Rossini e musicherà alcune immagini e filmati del quarto appuntamento di  LostScape –Visoni inusuali di Bologna dagli archivi di Home Movies. Una rassegna di proiezioni all’aperto in diversi luoghi di Bologna, organizzate da Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia

Per avere qualche anticipazione e curiosità  sulle proiezioni del 18 luglio, abbiamo contattato Lucia Tralli, una delle organizzatrici di LostScapes. Continua a leggere

La Madonna di S. Luca al Pilastro

Torna dopo vent’anni per le strade del Pilastro.
La parrocchia di Santa Caterina  ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni di vita. Questo assieme alla più vasta comunità del Pilastro che ha festeggiato anch’essa , nel 2016, i suoi 50 anni di vita.

Quest’anno -2017- la parrocchia vive un’altra ricorrenza: la 5a Decennale eucaristica all’interno del decimo Congresso eucaristico diocesano. E la vive con la presenza dell’immagine, così familiare ai bolognesi, della Madonna di San Luca che attraverserà le vie, i giardini, i parchi, sarà in mezzo ai palazzi del nostro quartiere abbracciando tutte le realtà presenti nel nostro territorio.

La Madonna di S.Luca sarà presente qui al Pilastro nei giorni 1-7 maggio

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Tante persone commosse alla commemorazione della strage del Pilastro

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La chiesa è piena. Persone già in piedi, quando, alle 11 puntuale, termina il coro di Natale e inizia la messa.
Fuori una giornata di sole, fredda ma non troppo.Tanti carabinieri in alta uniforme, tante autorità, l’Assessore Riccardo Malagoli e sindaci con la fascia tricolore e il gonfalone,  il Cardinale Zuppi con il parroco e i chierichetti nella piccola processione che, al termine della Messa, ha accompagnato i famigliari delle vittime al cippo che ricorda i tre carabinieri uccisi, mentre il suono delle campane di mezzogiorno riempie l’aria.

Sono andata con il mio nipotino alla commemorazione per cercare di trasferire la memoria di quel terribile lutto, come altri cittadini del Pilastro che in quel lontano gennaio di 26 anni fa, vissero quei giorni di paura e preoccupazioni. Raccontare la Uno bianca ad un bimbo di cinque anni non è facile: la tromba che suona il “Silenzio”, l’attenzione composta e commossa dei presenti, le corone ed i fiori lasciati sul cippo da una mamma e da un’altra parente sono, forse,  riusciti a comunicargli una memoria che non voglio che si perda. Continua a leggere

Eccidio del Pilastro: dopo 26 anni la commemorazione

foto da Repubblica

foto da Repubblica

 

Domani ricorre il ventiseiesimo anniversario della strage dei Carabinieri al Pilastro. Come tutti gli anni, i parenti delle vittime, le istituzioni e tanti cittadini saranno insieme alla Messa e alla cerimonia al cippo che ricorda a tutti noi quella terribile pagina della storia di Bologna e dell’Italia.  La cittadinanza è invitata

4 GENNAIO 2017
XXVI ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DEL PILASTRO

ore 11
Messa in suffragio delle vittime
Chiesa di Santa Caterina da Bologna
Via Campana 2

ore 12
Cerimonia di deposizione delle corone
al monumento in memoria delle vittime
via Casini

040112-commemorazione 21¡ anniversario strage eccidio Carabinieri banda della Uno Bianca al Pilastro---foto Nucci/Benvenuti

040112-commemorazione 21¡ anniversario strage eccidio Carabinieri banda della Uno Bianca al Pilastro—foto Nucci/Benvenuti

Segnali di vita

cartello di divieto con figura umana e albero

Forse girando per il Pilastro vi sarà capitato di vedere alcuni cartelli non propriamente “convenzionali” ma con un aspetto che si potrebbe definire “sociale”.

Frutto del lavoro artistico di Anna Ferraro, il progetto “Segnali di vita “ commissionato nel 2008 da Milli Romano e Gino Giannuzzi all’interno del progetto più ampio chiamato “CONTAINER – LABORATORIO OSSERVATORIO MOBILE ARTE PUBBLICA” ha coinvolto tutto il Quartiere San Donato. Come ci dice Anna Ferraro: “Il progetto Segnali di vita  fa parte di un percorso di arte pubblica e di arte relazionale, due tipologie di espressione artistica ancora poco diffuse in Italia, ma presenti soprattutto nel Nord Europa che hanno come obiettivo proprio la partecipazione dei cittadini e delle cittadine.”

Questi cartelli a distanza di quasi 10 anni sono ancora intatti, rimasti a testimonianza del progetto ma anche come singolare e particolare arredo urbano che in qualche modo racconta le peculiarità sociali del Pilastro.

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