Donne che imparano a leggere e scrivere

A piccoli gruppi, la mattina dopo aver accompagnato i bambini a scuola, alcune donne marocchine si ritrovano per imparare a leggere e a scrivere nei locali della Casa di Comunità di via Pirandello 24.
Sono giovani, ma analfabete; nel loro paese non hanno avuto la possibilità di imparare l’A B C. Parlano ormai bene italiano e sanno spiegarmi perché non posso fotografarle in viso ( la foto è stata annebbiata per rispetto della loro cultura).
La loro maestra con molta pazienza mi spiega le esigenze di attrezzature e, come per gli altri gruppi di Al Ghofrane che si sono associati a Mastro Pilastro, iniziamo a conoscerci partendo dalle esigenze più affrontabili, e a condividere alcune esperienze.

Per informazioni
Al Ghofrane  tel.      0510974185
alghofrane2007@live.it

Associazione Sopra i ponti


Mi sono occupata di formazione degli adulti per gran parte della mia vita lavorativa, ma è la prima volta che vedo affrontare l’alfabetizzazione di adulte che sono di lingua madre marocchina, parlano italiano e sono circondate da scritte e messaggi, non solo nella lingua per loro straniera, ma scritta con caratteri totalmente differenti da quelli arabi. Ricordo la mia difficoltà durante le vacanze in Paesi lontani, di fronte a cartelli di cui non comprendi nulla e l’importanza, soprattutto sulle strade e negli aeroporti, del cartello con caratteri latini, anche se in inglese. Mi ritrovo a riflettere sulla difficoltà di fare la spesa o comprare oggetti che non siano identici a quelli che si sono già consumati, l’impossibilità di  riconoscere un documento da un altro, a volte una medicina dall’altra, la inutilità di cartelli di divieto se non corredati da figure o facili simboli grafici. Dobbiamo trovare insieme un modo, qualcuno dei nostri lettori ha esperienze?

Al Pilastro circa il 13% degli abitanti è di origine straniera, molti sono europei non UE, ma molti vengono dal Pakistan, dal Bangladesh, dallo Sri Lanka, dal Magreb. In tutti questi Paesi i segni con cui si scrivono parole e numeri sono differenti dai nostri. In un mondo in cui la comunicazione viaggia sempre meno a voce e di persona, ma online e televisiva, non conoscerne i segni di accesso, esclude senza neppure esserne consapevoli.
La Biblioteca, il Circolo La Fattoria, la Scuola delle Donne organizzano corsi di italiano e si chiedono come mai, nonostante che il Pilastro sia tapezzato di volantini e locandine, si presentano solo persone che l’italiano lo sanno già. Forse dobbiamo abituarci a pensare che se desideriamo una buona convivenza, trovare il modo di far conoscere le nostre regole e la nostra cultura è una sfida che richiede molte energie e un po’ più di fantasia ma può rendere più comoda e sicura la nostra vita.

Al Pilastro chiunque può segnalare alla propria organizzazione la persona che vuole alfabetizzarsi e imparare l’italiano, sia rivolgendosi alla Biblioteca o alla Parrocchia, così che potrà essere indirizzata o alla Scuola delle Donne di via Panzini 1, o alla Scuola delle mamme del sabato pomeriggio o alle tante iniziativa anche per piccoli gruppi che vengono organizzate per dare a tutti e tutte, ma soprattutto alle mamme che hanno avuto meno opportunità, l’occasione culturale di cui sono state private.

 Testo e foto di Claudia Boattini
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