Passante di Bologna: intervista al Presidente di Quartiere Simone Borsari

Lunedì 28 novembre la redazione ha affrontato il tema del Passante di Bologna. Ingrid Negroni, coadiuvata da Open group, ha ricostruito le tappe del dibattito e raccolto il parere di Simone Borsari Presidente di Quartiere.

la mappa pubblicata sul sito passantedibologna.it

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Dopo l’approvazione del Progetto Alternativo al passante vi sono stati, nei primi 15 giorni di settembre, 5 incontri di confronto tra Amministrazione Comunale, cittadini e Società Autostrade. In seguito a ciò, il 12 ottobre, si è svolto un laboratorio plenario a livello cittadino, in cui cittadini si sono seduti insieme intorno ad un tavolo ed hanno prodotto delle proposte migliorative. Per una miglior efficacia del lavoro si sono divisi in 5 gruppi in base alle diverse aree urbane: San Donnino, Croce del Biacco, Croce Coperta, Dozza e Borgo Panigale.

Queste proposte sono state raccolte dagli organizzatori e pubblicate in un report generale, diffuso a fine novembre. Chiediamo a Simone Borsari, Presidente del Quartiere San Donato, di rispondere ad alcune domande per aggiornarci su questi argomenti.
Redazione: “Come sono andati gli incontri con i cittadini che si sono svolti in settembre nel nostro quartiere?”
Simone Borsari: “Gli incontri del quartiere San Donato-San Vitale sono stati due e si sono svolti proprio nelle zone maggiormente interessate al progetto: San Donnino e la Croce del Biacco. I cittadini hanno espresso le loro perplessità ed i loro timori, soprattutto in merito alle problematiche di inquinamento e salute, hanno chiesto e ricevuto risposte per quanto possibile su queste paure e sulle misure di mitigazione protezione previste; hanno anche percepito le potenzialità che questo progetto può fornire.
Alla luce delle varie osservazioni sono scaturite delle precise modifiche e migliorie da sottoporre al vaglio di Società Autostrade, che riguardano in primo luogo un prolungamento del tunnel già previsto sullo svincolo 9, lo spostamento a nord della bretella dell’uscita 9 della tangenziale, la piantumazione di nuovi alberi.

passante-disegno

Redazione: “Potrebbe spiegarci più dettagliatamente le migliorie proposte e le loro motivazioni?”
Simone Borsari:“Nel progetto originale di società Autostrade è stata data molta attenzione alla via Francoforte ed alla zona laterale della Chiesa di San Donnino. Considerata la vicinanza di questi contesti abitativi alla tangenziale è stato previsto un non allargamento della tangenziale in prossimità di questi zone e la costruzione di una copertura della tangenziale con la creazione di una  piazza coperta di collegamento tra il Parco dell’Arboreto e la zona di San Donnino.   Minor attenzione è stata posta agli edifici che si trovano sul lato opposto della San Donato, le abitazioni del Villaggio Lercaro (o dei “giovani sposi”). Alcune strade di questo agglomerato (via Machiavelli, via Goldoni) si troverebbero in condizione critica, troppo vicino alla tangenziale. Analoga situazione per gli abitanti della Croce del Biacco.
Per ovviare a ciò due proposte sono scaturite dagli abitanti : il prolungamento della piazza di copertura della tangenziale attualmente prevista sull’uscita 9, che inizi dall’uscita 8 ed arrivi fino all’uscita 10 (con maggior tutela per via della Campagna e via Francoforte) e lo spostamento a nord della bretella di accesso alla San Donato per chi proviene da Firenze.

Redazione: Per quanto riguarda il verde cosa è stato proposto?
E’ stata richiesta la creazione di nuove aree verdi, con piantumazione di alberi e piante. E’ previsto un ampliamento del parco San Donnino (la fascia boscata) fino al Parco dell’Arboreto, con un effetto di ricucitura di due territori, San Donnino e il Pilastro, che sono stati separati dalla costruzione della tangenziale.

Redazione: “Come era il clima durante questi incontri? Vi sono stati momenti di particolare tensione?”
Simone Borsari: ”No, assolutamente; l’atteggiamento dei cittadini è stato costruttivo. Da parte di alcuni sono stati espressi timori ed obiezioni, qualcuno ha legittimamente manifestato la sua contrarietà, ma i toni si sono sempre mantenuti pacati. Il fatto che mi ha lasciato speranzoso in un miglioramento di relazioni tra cittadini e Quartiere è stato l’aver verificato che alcune persone dei comitati contrari a questo progetto si sono progressivamente rese disponibili a sedersi comunque intorno ad un tavolo e discutere e proporre durante il laboratorio plenario del 12 ottobre”.

Redazione: “Ora cosa dovrebbe succedere?”
Simone Borsari: “Tutti i contributi e le proposte migliorative espresse dai cittadini, di cui vi ho rappresentato sinteticamente solo una parte, senza dimenticare che ci sarebbe da trattare anche la zona della Croce del Biacco, sono state raccolte in un documento, che è stato presentato ed approvato nel Consiglio di Quartiere del 25 ottobre. Questo documento, insieme ad altri proposti dagli altri quartieri, è proprio in questi giorni al vaglio in una trattativa tra Comune di Bologna e Società Autostrade. La mia speranza è che tutte le migliorie proposte siano accettate, e comunque sono state stabilite delle priorità.

Redazione: “Cosa cambierà per la mobilità della nostra zona?
Simone Borsari: ”Oltre alla maggiore connessione Pilastro San Donnino ed al potenziamento delle ciclabili, si cercherà di rendere più fluido il traffico della San Donato con delle rotonde che riducano gli “stop and go” causati dai semafori; riducendo le soste delle auto ai semafori infatti si potrebbe ridurre anche l’inquinamento. Bocciata per noi, invece, la proposta di una rotonda in prossimità della chiesa di San Donnino. Infatti una velocizzazione del traffico in prossimità di un attraversamento a così alta frequentazione, potrebbe risultare pericoloso.

Redazione: ”Un suo commento finale”
Simone Borsari: “Mi sembra importante sottolineare che il passante non è solo un progetto che riguarda la viabilità, ma deve essere un’opportunità da giocarsi di miglioramento complessivo del territorio. E di ciò credo che i cittadini si stiano gradualmente rendendo conto. Adesso vediamo come andrà la trattativa. Io ovviamente mi auguro che le proposte siano accettate tutte.”

Testo di Ingrid Negroni
foto di immagini-quotidiano.net
disegni tratti dal sito passantedibologna.it

traffico nel nodo di Bologna

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