Festeggiamo il Capodanno!

Dscf3081 09 maggio 1422… mancano settant’anni alla scoperta dell’America, penserete voi. Oppure qualcun’altro dirà: è l’epoca di Giovanna D’Arco. No, non parliamo di questo, ma dei festeggiamenti di Capodanno. E precisamente del Capodanno della comunità bengalese che si è riunita domenica scorsa al Parco Pasolini per festeggiare l’inizio del nuovo anno (il 1422 appunto) secondo il suo calendario. Dscf3197 Certo non si è trattato di un evento paragonabile alla 2-giorni-no-stop che si è tenuta due anni fa al Parco Nord con tanto di partecipazione di artisti, cantanti, musicisti fatti venire apposta dal Bangladesh e che, per l’occasione, ha richiamato bengalesi da ogni angolo della Penisola. Dscf3148 Tuttavia  al Parco Pasolini c’era comunque una nutrita rappresentanza della comunità bengalese presente nella nostra città. DSCF3085Dopo il pranzo allestito sul prato del parco con il concorso di tutte le famiglie presenti, nel pomeriggio la festa è proseguita con giochi all’aria aperta dedicati ai bambini. Naturalmente ci viene offerto di assaggiare vivande saporitissime e speziate. Anche se siamo a metà pomeriggio, a mezza strada fra pranzo e cena, come si fa a rifiutare? Dscf3135 DSCF3112 Non è potuta mancare poi una partita di calcio nello stile scapoli-contro-ammogliati che ha scatenato la vivacità dell’intera compagine maschile, mentre le donne restavano un po’ in disparte ad assistere alla gara e ad intrattenere i più piccoli avvolte nei loro magnifici sari dai colori smaglianti. Tutto si è svolto in un’atmosfera molto sobria e familiare. Dscf3080 Al momento di salutare, mentre stiamo facendo incetta di strette di mano e di sorrisi, qualcuno si fa avanti per chiederci di scattare una foto di gruppo, una foto ricordo sullo sfondo di quel parco verde e assolato che li ha accolti; una foto, forse, da mandare agli amici, ai parenti che sono rimasti a casa. La giornata, calda e serena, sembra un primo scampolo di estate. Così, mentre ci affrettiamo volentieri a soddisfare la loro richiesta, non possiamo impedirci di pensare che lontano, molto lontano da qui, l’Oceano Indiano sta cominciando a soffiare i suoi vapori caldi sui territori sub-Himalayani dando inizio ad una nuova stagione del monsone che, come tutti gli anni, sommergerà con le sue piogge le terre dei delta del Gange e dell’Indo. E il Bangladesh, uno degli stati più poveri della terra, dovrà misurarsi ancora una volta con le inondazioni di questa regione che con spietata regolarità devastano il suo territorio, spingendo, ancora una volta, chissà quanti ad andarsene via e a tentare la via dell’Occidente. Grazie per la vostra ospitalità

foto e testo di Lino Bertone

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